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EDITORIALE
... di Raffaele Morelli
In autunno rinasci con i cibi
crudi
Formano il menu ideale per prevenire i mali di stagione:
artriti, reumatismi, influenza...
Pesce, carni e le stesse verdure conservano intatte le loro risorse soltanto
se non vengono
cotte o maltrattate. Proteggono il sistema immunitario, ricaricano di
vitamine
l'organismo e soprattutto mantengono giovane il cervello.
Che cosa possiamo fare per passare un autunno in salute?
Ricorrere ai cibi crudi. Sempre più di moda negli USA si stanno
diffondendo notevolmente in Europa e in Italia. Gli studi recenti sui
cibi crudi hanno messo in luce che un menù di almeno due settimane
con questi alimenti, ha effetti non solo disintossicanti e dimagranti,
ma ha una vera e propria azione di rinforzo del sistema immunitario, allevia
le infiammazioni croniche con notevoli risultati su artriti, reumatismi,
artrosi e le così fastidiose nevriti dell'autunno, tra cui va messa
in primo piano la sciatica. Quali sono gli alimenti da non cuocere in
questo periodo? Prima di tutto il pesce: tagliato a fettine sottili con
il limone e poco olio d'oliva, ci fornisce i famosi acidi grassi omega
3 che hanno un'azione sul circolo e sul cuore notevolmente protettiva.
Anche le carni crude (seppure a piccole dosi) sono utili in autunno, perché
il ferro e i minerali preziosissimi che contengono (come lo zinco, il
selenio, la vitamina B, il rame), mal sopportano la cottura. Indicatissime
le carni crude per chi soffre di anemia. Ma ciò a cui non dobbiamo
rinunciare sono gli ortaggi. Le insalate miste (di frutta e verdura) sono
la miglior difesa per l'invecchiamento della pelle e sono efficacissime
contro le infezioni, i tumori e la tanto temuta stipsi, che preoccupa
più del 20% degli italiani. La ricchezza in antiossidanti delle
verdure e della frutta crudi combatte i radicali liberi, che sono la causa
principale della degenerazione dei tessuti. I cibi crudi sono un antidoto
fondamentale (per almeno 10-15 giorni di ottobre) contro l'invecchiamento
anche cerebrale. In età avanzata usarli vuol dire tenere lontano
arteriosclerosi, Alzheimer e avere memoria, concentrazione e attenzione
sempre efficienti e vigili. Anche sintomi psicologici come il malumore,
la stanchezza, lo stress e l'insonnia risentono del cambio di alimentazione.
Secondo alcune ricerche recenti i cibi crudi e freschi sarebbero privi
di molte delle tossine che derivano dalla bollitura e che avrebbero un'azione
di "affaticamento" del sistema nervoso. Per la mia personale
esperienza ho potuto notare che le malattie autunnali (artriti, artrosi,
reumatismi, influenza, bronchiti) si presentano in modo sensibilmente
ridotto nei crudisti.
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