| Pietro
Citati
ISRAELE E L'ISLAM - LE SCINTILLE DI DIO
MONDADORI
pag. 275 - € 17,00
Nessuno meglio che
Tabarri, devoto musulmano sunnita, può rivelarci come le due civiltà
religiose, che oggi si combattono miseramente, siano sorte l'una sull'altra,
avviticchiate come due alberi che uniscono le loro radici. L'Islam adottò
con amore le grandi figure dell'Antico Testamento: Adamo, Abramo, Giuseppe,
Mosè, Salomone: se ne impadronì, le ritoccò, le trasformò;
e ora abbiamo la sensazione che gli uomini abbiano ascoltato due volte
la stessa musica - sempre la stessa musica, la seconda volta orchestrata
così diversamente da incantarci con il suo splendore e colore di
suoni.
Quando Dio creò l'universo, con un atto di somma generosità
si contrasse per dargli spazio, e racchiuse la propria essenza in dieci
vasi. Ma questi vasi si spezzarono per l'incontenibile forza luminosa
che racchiudevano, e la luce divina si disperse per il creato, fuggendo
esiliata in ogni angolo, frantumandosi in minuscole scintille diffuse
in ogni luogo, anche nel male. Dopo questa catastrofe, il compito di ogni
uomo è quello di riconoscere le scintille divine disperse nella
creazione "come il lievito che penetra il pane", liberarle dal
male e ricongiungerle, restaurando la perduta unità della luce.
Questo libro è un viaggio alla ricerca delle scintille divine nel
cuore di Israele e dell’Islam. Comincia da quando uno scrittore
ignoto narrò, nella Genesi, la creazione del mondo, del tempo,
dell'uomo, del peccato e della storia, influenzando per sempre l’immaginazione
ebraica, cristiana e islamica. Continua con la distruzione del Tempio
di Gerusalemme e l'inizio della diaspora, che per duemila anni sparse
gli ebrei in tutte le contrade del mondo. Racconta poi la vocazione di
Maometto, la nascita della mistica islamica e di quella giudaica, spazia
dai pellegrini ebrei a Gerusalemme ai viaggiatori arabi alla Mecca, dalle
Mille e una notte alla convivenza pacifica di arabi ed ebrei a Baghdad
e al Cairo, dalle miniature persiane all'impero Moghol; e infine, nel
Novecento, da Bruno Schulz a Joseph Roth, da Simone Weil a Hannah Arendt
fino agli orrori mai sopiti dell'antisemitismo cristiano e musulmano.
Con passione e pazienza, Pietro Citati compie una lunga investigazione
nel cuore delle grandi religioni, e attraversa - accostando arditamente
momenti, temi e personaggi - ventisette secoli di storia e di letteratura.
Appaiono paesaggi d'Oriente e d’Occidente: mari, oceani, città,
deserti, re, imperatori, santi, mistici, assassini - e la folla brulicante
delle capitali. Ora, il racconto è tragico µ disperato: templi
bruciano, migliaia di innocenti sono massacrati; ora, è aereo e
pieno di colori come una favola orientale. Si rivelano i punti di incontro
e quelli di opposizione tra le diverse tradizioni: certezze diffuse vengono
discusse, comode ipocrisie colpite. Alla fine del viaggio la comune eredità
spirituale di Israele e dell'Islam e il fascino della diversità
emergono con la medesima forza. • mentre il lettore desidera che
nemmeno una "scintilla" ebraica, cristiana ed islamica vada
perduta nel mondo moderno, può forse cominciare a rispondere alla
domanda di Pietro Citati: "Dio non uscirà mai dall'esilio
in cui si è contratto? Le scintille di luce spezzate potranno mai
essere raccolte e riunite dalle tenere e scrupolose mani dell'uomo?".
(inserito a: pag.
2o1 - "Ebraismo")
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