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Il
Vangelo Esseno della Pace
Manoscritto aramaico del
terzo secolo e testi in slavo antico comparati e tradotti da EDMOND BORDEAUX
SZEKELY
Versione italiana di L. Fabretto
Sono passati quasi duemila anni da
quando il Figlio dell’Uomo insegnò la via, la verità
e la vita all’umanità. Egli portò salute all’ammalato,
sapienza all’ignorante e felicità a coloro che erano nella
sventura. Egli conquistò metà dell’umanità
e l’intera civiltà d’occidente. Questi fatti provano
l’eterna vitalità delle parole del Maestro e il loro supremo
e incomparabile valore.
Il contenuto di questo libro rappresenta soltanto un terzo dei manoscritti
completi che esistono in aramaico negli archivi del Vaticano e in slavo
antico negli archivi reali degli Asburgo Cora proprietà del Governo
austriaco).
Noi dobbiamo l’esistenza di queste due versioni ai sacerdoti nestoriani
i quali, sotto l’incalzare delle orde di Gengis Khan, furono costretti
a fuggire dall’oriente verso occidente, portando con sé tutte
le loro antiche scritture e le icone.
I testi in aramaico datano dal terzo secolo dopo Cristo, mentre la versione
in slavo antico è una traduzione letterale dei primi. Come esattamente
i testi siano stati portati dalla Palestina all’interno dell’Asia
nelle mani dei sacerdoti nestoriani, gli archeologi finora non sono stati
capaci di ricostruire.
Noi non abbiamo nulla da aggiungere a questo testo. Parla da sé.
Il lettore che studierà le pagine che seguono, con concentrazione,
sentirà la vitalità eterna e l’evidenza possente di
queste verità profonde di cui l’umanità oggi ha più
che mai urgente bisogno.
«E verità testimonierà da sé».
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| Pietro
Citati
ISRAELE E L'ISLAM - LE SCINTILLE DI DIO
MONDADORI
pag. 275 - € 17,00
Questo libro è
un viaggio alla ricerca delle scintille divine nel cuore di Israele e
dell’Islam. Comincia da quando uno scrittore ignoto narrò,
nella Genesi, la creazione del mondo, del tempo, dell'uomo, del peccato
e della storia, influenzando per sempre l’immaginazione ebraica,
cristiana e islamica. Continua con la distruzione del Tempio di Gerusalemme
e l'inizio della diaspora, che per duemila anni sparse gli ebrei in tutte
le contrade del mondo. Racconta poi la vocazione di Maometto, la nascita
della mistica islamica e di quella giudaica, spazia dai pellegrini ebrei
a Gerusalemme ai viaggiatori arabi alla Mecca, dalle Mille e una notte
alla convivenza pacifica di arabi ed ebrei a Baghdad e al Cairo, dalle
miniature persiane all'impero Moghol; e infine, nel Novecento, da Bruno
Schulz a Joseph Roth, da Simone Weil a Hannah Arendt fino agli orrori
mai sopiti dell'antisemitismo cristiano e musulmano. Con passione e pazienza,
Pietro Citati compie una lunga investigazione nel cuore delle grandi religioni,
e attraversa - accostando arditamente momenti, temi e personaggi - ventisette
secoli di storia e di letteratura.
Alla fine del viaggio la comune
eredità spirituale di Israele e dell'Islam e il fascino della diversità
emergono con la medesima forza. • mentre il lettore desidera che
nemmeno una "scintilla" ebraica, cristiana ed islamica vada
perduta nel mondo moderno, può forse cominciare a rispondere alla
domanda di Pietro Citati: "Dio non uscirà mai dall'esilio
in cui si è contratto? Le scintille di luce spezzate potranno mai
essere raccolte e riunite dalle tenere e scrupolose mani dell'uomo?".
(inserito a: pag.
2o3 - "Islam")
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| Johannes
Lehmann
“Mosè l'egiziano, nella Bibbia e nella leggenda”
Garzanti
pag. 302 - £. 20.000
A suo tempo
Sigmund Freud aveva fatto un'affermazione sorprendente, ma anche ovvia:
Mosè era un egiziano altolocato, quando nel paese del Nilo regnava
Ekhnaton, il primo a introdurre il monoteismo nella storia. Partendo da
questa affermazione freudiana, Lehmann prende in esame la figura storica
di Mosè, descrive le condizioni e l'epoca dell'esodo, la peregrinazione
nella penisola del Sinai fino alla Terra Promessa.
Cosa accadde sul monte di Dio? Com'era il testo originale dei dieci comandamenti?
Come poterono nascere in quell'epoca la religione mosaica, uno stato e
un popolo da tribù nomadi di beduini in lotta tra di loro? Da quali
fonti è derivata la nuova religione monoteistica? Quali fatti storicamente
tramandati possono trovare agganci con Mosè, con l'esodo, con la
traversata del deserto e con l'insediarsi degli ebrei nella Terra Promessa?
A queste e ad altre domande l'autore risponde, talvolta in maniera sorprendente,
attingendo dal Vecchio Testamento, da leggende ebraiche, dalla storiografia
antica, senza trascurare i risultati della moderna ricerca storica, archeologica,
biblico-critica e geologica. |