.... della Morte ...


"Quando lascerò il corpo, dove potrò mai andare? Sarò qui! Nel frusciare del vento, nel mormorio dell'oceano; e se mi avete amato, se avete fiducia in me, mi sentirete in mille e un modo: nei vostri momenti di silenzio, all'improvviso sentirete la mia presenza."

"Non ci sarà morte alcuna.
Il mio corpo scomparirà,
il tuo corpo scomparirà,
ma questo non farà una gran differenza.
Se la scomparsa del corpo
creasse una pur minima differenza,
dimostrerebbe soltanto
che tra noi non è accaduto l'amore."

Osho

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I volumi riportati sono stati trasformati da "carta" in "file" attraverso una serie di operazioni: Scansione, OCR, Correzione.
Con quest'ultima operazione a volte non tutti i refusi vengono trovati.
Vi saremo grati se vorrete segnalarci eventuali errori presenti.
Grazie e buona ricerca.

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"frammenti" & "siti interessanti"
 
 
 

... Il Libro dei morti era un papiro sul quale gli antichi egizi scrivevano in geroglifico formule magico-religiose che dovevano servire al defunto nel suo viaggio nell'aldilà, per consentirgli di "vivere" ancora nel mondo ultraterreno.
Si tratta, generalmente, di formule e di racconti incentrati sul viaggio notturno del Dio sole (nelle sue diverse manifestazioni) e della sua lotta con le forze del male (tra cui il serpente Apofi) che tentano, nottetempo, di fermarlo per non farlo risorgere al mattino.
(stralcio da: http://it.wikipedia.org/wiki/Libro_dei_morti )

... SE NE TROVANO VARIE TRASCRIZIONI. eCCOCENE ALCUNI ESEMPLARI.

Il Libro Tibetano dei Morti
Detlef-I. Lauf
Il testo tibetano descrive le esperienze che l'anima cosciente vive dopo la morte, o meglio nell'intervallo di tempo che, secondo la cultura buddhista, sta tra la morte e la reincarnazione. Questo intervallo si chiama, in tibetano, bardo. Il libro include anche capitoli riguardanti i simboli di morte, i rituali da intraprendere quando la morte si avvicina, o quando ormai è avvenuta. È il testo universalmente più noto della letteratura tibetana Nyingmapa.

... BAR-DO-THOS-GROL - Il Libro tibetano dei morti

... Il Libro Tibetano dei morti ( Tibetan book of the Death ) First Part
... Il Libro Tibetano dei morti ( Tibetan book of the Death ) Second Part

... The tibetan book of the dead.mp4 (video in inglese)

... Lettura psicologica de " Il Libro Tibetano dei morti "

IL LIBRO DEI MORTI DEGLI ANTICHI EGIZI
BORIS DE RACHEWILTZ
“Libro dei Morti” fu la designazione araba usata dai violatori delle necropoli faraoniche per qualsiasi rotolo di papiro rinvenuto nelle tombe. Tale termine rimase, sia pure limitato alla miscellanea raccolta di formule tendenti ad assicurare i defunti contro i pericoli dell’oltretomba, anche utile testo per i vivi. Il vero titolo della raccolta è “Libro per uscire al giorno, riferendosi alla possibilità, da parte dello spirito defunto, mediante il retto impiego di tali formule, di uscire durante il giorno dal sepolcro; ma il suo autentico significato potrebbe essere: “libro per uscire alla vita”. Esotericamente “uscire al giorno” significa penetrare nella luce immortale. (brano tratto da:
http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__libro_morti_egizi.php


ANNO VII - N° 3- SETTEMBRE 2001
«CONFINI» - Temi e voci dal mondo della cremazione

Continua in questo numero la rassegna delle opinioni espresse dalle differenti componenti del mondo cremazionista a proposito delle recente legge "Disposizioni in materia di cremazione e dispersione delle ceneri".
Abbiamo innanzitutto intervistato colui che può esserne, a buon titolo, considerato il padre (per lo meno se ci si limita ai suoi aspetti migliori): l'avvocato Bruno Segre, per diversi decenni Presidente della Federazione Italiana per la Cremazione.
Poi abbiamo proseguito il giro della SOCREM italiane, che hanno risposto numerose alla nostra richiesta di valutazioni. a tutte un grazie di cuore. In un momento come questo è particolarmente importante confrontare le idee e agire solidalmente.
Ma il numero di "Confini" che tenete fra le mani ha almeno tre altri soggetti di particolare interesse.  

 

Salvador Freixedo
Le Apparizioni Mariane # Vedi "
Cap.II - APPARIZIONI DEI DEFUNTI"

Hobby & Work
pag. 125 - L. 4.900

Che cosa si nasconde in realtà dietro i fenomeni conosciuti come "apparizioni mariane"? In ambito religioso non c'è dubbio alcuna che sia proprio la Vergine a manifestarsi con messaggi apocalittici e inviti al pentimento nei luoghi dove abitualmente si riuniscono i suoi devoti, ma sono senz'altro possibili altre interpretazioni, del tutto diverse ed estranee a ogni creda e tradizione. Secondo l'autore dei libro, potrebbe addirittura trattarsi di manifestazioni sempre più evidenti e palpabili dell'esistenza di esseri superiori, provenienti da altri pianeti o dalla Terra stessa, che giocano, si divertono e studiano il nostro corpo e la nostra mente, e che manipolano il nostro presente e il nostro futuro come se fossimo semplici pedine di un gigantesco gioco di scacchi.

(inserito a: pag. 2b "Contattismo & Messaggi")
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ANNO I - N° 1 - 1° MAGGIO 1995 - «CONFINI» - Capire la morte per conoscere la vita
Periodico dell'Istituto Cultura e Società Luigi Pagliani

è il progetto di «Confini». Una rivista che si occupa della morte per imparare a conoscere la vita. Una rivista, dunque, fondata sulla speranza. Sappiamo che l'epilogo è inevitabile. Certo. Ma il come, il dove, il quando e il perché, ne possono cambiare completamente il senso, la qualità. È da qui che vogliamo partire.
Su questo primo numero di «Confini» e sui numeri successivi, ci saranno inchieste dedicate ai «luoghi» dove si muore, alle «cause» della morte, ai «tempi», al ruolo anche economico che la morte gioca in questa nostra società. Ci saranno servizi su un fenomeno in crescita allarmante, come quello dei suicidi. Analisi sui profondi cambiamenti connessi al prolungamento della vita. • dibattiti, interviste, reportage sul «pianeta» della bioetica, che può imprimere svolte repentine al destino stesso dell'Umanità.
… «Confini» non si rivolge solo a chi ha scelto la strada della cremazione, ma a tutti coloro che, camminando sulle strade più diverse, condividono con la SOCREM scelte di dignità e di tolleranza. A tutti coloro che, come noi, vogliono contribuire a migliorare la qualità della morte. E della vita.
«Confini» è la prima rivista che si occupa della morte con un taglio giornalistico. Con interviste, inchieste, dibattiti. Una rivista ad alto livello culturale e professionale, come dimostrano le «firme» di questo primo numero. Ma leggibile da tutti, non solo dagli «esperti
... questa rivista è rivolta a tutti, non solo a chi ha fatto una scelta cremazionista.

N. B.:ricordarsi che, specialmente se si vuole fare riferimento ad indirizzi, numeri di telefoni e quant’altro che
questa rivista è del 1° MAGGIO 1995


ELISABETH KÜBLER-ROSS
LA MORTE E IL MORIRE

CITTADELLA EDITRICE
pag. 317 - L. 18.000

La dottoressa Elisabeth Kübler-Ross non ha bisogno di essere presentata. Le sue esperienze accanto ai malati vicini a morire sono note ormai in tutto il mondo. Finalmente compare anche in Italia questo suo libro già tradotto in varie lingue.
Il lettore non si lasci spaventare dal titolo: la morte è per molti ancora argomento tabù. Eppure è un evento umano che fa parte della vita e ci riguarda tutti da vicino. Allora perché non siamo capaci di affrontarlo senza paure e senza difese? Che tipo di comunicazione ci arriva da interviste a malati all'ultimo stadio della vita? Quali sono i bisogni e i diritti di chi muore? Il modo di affrontare la morte è legato a come si sono risolti i problemi della vita?
Chi avrà il coraggio di leggere queste pagine, scritte con tanto calore da chi si è seduto accanto ± molti malati per condividerne le ansie e i desideri, ne uscirà profondamente arricchito. Avrà imparato a conoscersi meglio. Non solo medici, infermieri, operatori sociali possono trovare in queste esperienze un prezioso materiale per il loro lavoro, ma chiunque voglia avvicinarsi alla morte per scoprirvi la vita.
 

Osho Rajneesh
MORTE, LA GRANDE FINZIONE

News Services Corporation
pag. 327 - Lire 30.000

"Te lο ripeto ancora una volta, devi ricordarti solo una cosa: tu sei un essere immortale. Questa non è ancora una tua esperienza personale e diretta; ma la puoi accettare come un'ipotesi, non come una cosa a cui credere, ma come un'ipotesi da sperimentare.
Voglio che nessuno accetti mai niente da me come un credo, ma solo come un'ipotesi.
Poiché io conosco la verità non ho bisogno di importi di credere ο di aver fede. Poiché conosco la verità, posso dirti: "È solo un esperimento, un'ipotesi temporanea", perché sono sicuro, al cento per cento, che se tu inizi a sperimentare per conto tuo, direttamente, la tua ipotesi diventerà la tua esperienza personale, non un credo, non una fede, ma una certezza. E solo le certezze possono salvarti. Credere sarebbe come affrontare un mare in tempesta, con una barchetta di carta.

(inserito a: pag. 1d - "OSHO - Bhagwan Shree Rajneesh")
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Animi Sensibili

Accolgo l’idea di riunire le preghiere lette durante i giorni del “Passaggio” di Giambattista e di aggiungere qualche nota: un’ulteriore elaborazione mi serve certamente per rivivere e rafforzare ancora di più questa grande e profonda esperienza vissuta; inoltre, a livello personale, ci sono due motivi che ritengo importanti: il primo è la condivisione e, a volte, la spiegazione riguardo determinate scelte.
Il secondo è la richiesta che mi è pervenuta. Sicuramente io avrei fatto fotocopie di queste pagine di preghiere per pochi amici: forse invece è più giusto, in questa particolare occasione, che ci si apra a condividere questa parte di esperienza con chi lo desidera.
E così nasce la stesura di queste pagine.

"Chi fosse interessato a ricevere copia del volumetto può farne richiesta per e-mail."

(inserito a: pag 1a " ... GiBi ...")