ALIEN:
la vita dall'Universo |
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"ALIEN: la vita dall'Universo " raccoglie le varie ipotesi sulla provenienza nostra e delle nostre conoscenze. Insomma: siamo alieni senza memoria o viviamo in un laboratori cosmico esaminati dai nostri creatori sotto un microscopio galattico o siamo Robinson Crusoe (o forse Venerdì) in attesa di ritornare a "casa" o ... ... ? |
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Non soltanto nella Bibbia ma anche in altre importanti fonti dell'antichità si trovano cenni della venuta di possibili extraterrestri in visita sulla nostra Terra. Ecco a voi >> DOCUMENTARIO << upotete andare a sfogliare
altri siti come ...
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... Un
tempo, gli eschimesi venivano chiamati dagli scandinavi “trolls”
in quanto, secondo le leggende, provenienti dall’interno della Terra,
così come altri esseri fantastici, come fate e gnomi. Gli stessi
eschimesi affermano di esser giunti nelle loro terre odierne da un luogo
lontano e sotterraneo. Anche altre popolazioni ammettono l’esistenza
di un mondo sotterraneo, nascosto e non facilmente raggiungibile. Le popolazioni
del Sud America ci parlano dell’Eldorado e le popolazioni asiatiche
di Agarthi e Shamballah. Secondo queste leggende ... ---- La teoria della TERRA CAVA ---- Il diario dell'ammiraglio R. E. Byrd ---- La leggenda di Agharti ---- AGHARTA e la "TERRA CAVA" |
| Tecnologia moderna o antica
scienza? Adamo è stato il primo essere umano concepito in provetta?
Eva è stata la prima a beneficiare delle tecniche del trapianto
di organi? |
Gli UFO costituiscono senz'altro uno dei più inquietanti fenomeni che l'umanità si trovi attualmente a dover affrontare. La realtà fisica di questi incontri è ormai certa al di là di ogni ragionevole titubanza: è così concreta e "palpabile" attraverso gli avvistamenti, le tracce, gli atterraggi, le fotografie e i contatti con gli extraterrestri, che metterla in dubbio significa semplicemente "volerla ignorare". Tuttavia, l'aspetto preoccupante di queste presenze non sta tanto nel loro fisico concretizzarsi, quanto nell'incertezza legata alle loro reali intenzioni. Vengono a salvarci, come sostengono alcuni gruppi di contattati, oppure vogliono distruggerci? Studi recenti sembrano avvalorare la tesi secondo cui i visitatori extraterrestri, oltre a palesare un'assoluta mancanza di rispetto nei nostri confronti al punto da effettuare su esseri umani esperimenti di ingegneria genetica, come se fossimo cavie, agirebbero mossi esclusivamente da loro propri interessi, costituendo in tal modo una grave minaccia per l'intero genere umano. Il presente libro, uno straordinario documento raccolto e organizzato da Salvador Freixedo, attento e obiettivo studioso dei problemi ufologici, si occupa appunto di tutto questo. (inserito a: pag.
1h "Freixedo") |
ADRIAN G. GILBERTLE PROFEZIE CORBACCIO
Alle porte del terzo millennio scoperte e rivelazioni sul
futuro della nostra civiltà
Una teoria ben elaborata che si legge come un racconto
poliziesco... straordinario!
Il mondo finirà il 22 dicembre del 2012: è questa l'inquietante
profezia che i maya fecero 5000 anni fa. Ma chi erano i maya? Da dove
arrivava questo popolo misterioso che edificò straordinarie piramidi e
meravigliosi templi in mezzo alle foreste tropicali dell'America Centrale?
Cosa vogliono dirci le eccezionali iscrizioni che hanno lasciato? Perché
scomparvero all'improvviso? Cosa accadrà nel 2012? Decodificando le complesse
intuizioni e rappresentazioni astronomiche e astrologiche dei maya, Maurice
Cotterell e Adrian Gilbert
ne annunciano le profezie per l'anno 2012 e, se ci saranno, per quelli
seguenti. In questo libro avvincente e per molti aspetti controverso gli
autori rivelano:
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| Nell'estate del 1926,
l'archeologo ed esploratore Mitchell-Hedges, insieme alla figlia Anna,
trova tra le foreste dello Yucatán là dove un tempo fioriva
l'antica civiltà maya, un misterioso teschio di cristallo. Secondo
un'antica leggenda, esistono sulla terra tredici teschi: quando tutti
quanti verranno scoperti e riuniti, l'umanità sarà finalmente
pronta per affrontare il proprio destino. Jon Ropper, da anni impegnato
nella ricerca scientifica, ha finalmente svelato l'origine e il significato
dei teschi di cristallo. Attraverso un viaggio nello spazio e nel tempo,
percorreremo questo difficile cammino, alla ricerca delle origini di oggetti
enigmatici e affascinanti: sulle tracce di uno dei più sconvolgenti
segreti della storia del mondo, come di fronte a una sfera di cristallo,
i teschi ci sveleranno il nostro destino, illuminando la strada verso
il futuro. Jon Ropper è
nato a New York, dove vive e lavora come scrittore e ricercatore. Da molti
anni si occupa di fenomeni inspiegabili dalla scienza: la sua banca dati
su luoghi, fenomeni e avvenimenti misteriosi è tra le più
ricche e documentate esistenti al mondo. Autore di diverse pubblicazioni
specialistiche. |
| Il mulino di Amleto
è uno di quei rari libri che mutano una volta per tutte il nostro
sguardo su qualcosa: in questo caso sul mito e sull'intera compagine di
ciò che si usa chiamare «il pensiero arcaico». Cresciuti
nella convinzione che la civiltà abbia progredito «dal mythos
al logos», «dal mondo del pressappoco all'universo della precisione»,
in breve dalle favole alla scienza, ci troviamo qui di fronte a uno spostamento
della prospettiva tanto più sconcertante in quanto è condotto
da uno dei più eminenti illustratori del «razionalismo scientifico»:
Giorgio de Santillana. Proprio lui, che aveva dedicato studi memorabili
a Galileo e alla storia della scienza greca e rinascimentale, si trovò
un giorno a riflettere su ciò che il mito veramente raccontava
- e capì di non aver capito, sino allora, un punto essenziale:
che anche il mito è una «scienza esatta», dietro la
quale si stende l'ombra maestosa di Ananke, la Necessità. Anche
il mito opera misure, con precisione spietata: non sono però le
misure di uno Spazio indefinito e omogeneo, bensì quelle di un
Tempo ciclico e qualitativo, segnato da scansioni scritte nel cielo, fatali
perché sono il Fato stesso. È questo Tempo che muove il
«mulino di Amleto», che gli fa macinare, di èra in
èra, prima «pace e abbondanza», poi «sale»,
infine «rocce e sabbia», mentre sotto di esso ribolle e vortica
l'immane Maelstrom. |
MAURICE
M. COTTERELLLA TOMBA PERDUTA Alla scoperta dei segreti delle piramidi peruviane Edizioni CORBACCIO pag. 247 € 16,50 (i. i.) Le
storie inca narrano di due divinità, Viracocha Pachacamac e Viracocha,
« Signore del mondo » e « Schiuma del mare »,
che attraversarono Bolivia e Perù compiendo miracoli e insegnando
agli uomini la suprema scienza del sole. Per secoli gli studiosi hanno
cercato di interpretare le leggende relative a queste misteriose figure
dotate di poteri sovrannaturali, appartenenti a una razza sconosciuta
in America latina e a una civiltà pre-incaica, ma le hanno relegate
sempre nell'ambito della mitologia. Maurice Cotterell, scienziato e studioso
delle grandi civiltà del passato, sostiene in questo libro una
tesi sorprendente e affascinante, basata sulla decrittazione dei codici
inca. La storia dei due dèi bianchi non è solo un mito:
i due grandi dèi sole vissero realmente nel Perù di 1500
anni fa. I loro resti sono conservati nelle tombe dei signori di Sipán,
la cui scoperta, avvenuta nel 1987, rappresenta un evento di eccezionale
importanza archeologica e, come dice Cotterell, non solo: l'impressionante
affinità di questi reperti con quelli del faraone Tutankhamon e
del nobile Pacal maya convaliderebbe, infatti, l'ipotesi di una razza
di superdei venuti fra gli uomini a diffondere un sapere che l'uomo moderno
comincia solo ora a comprendere. |
| Abbiamo
ricostruito il cammino dell'uomo e del suo Sapere partendo dalle numerose
tracce lasciate da antichissime civiltà evolute. Le misteriose origini
dell'umanità e le sconvolgenti tappe della sua "rapida evoluzione"
dimostrano inequivocabilmente che entità superiori hanno già “visitato”
il nostro Pianeta. |
| L'autore intraprende una ricerca ad ampio raggio per mettere insieme i pezzi dell'enorme e misterioso puzzle della dimenticata preistoria dell'umanità. Nelle antiche rovine di diverse popolazioni, come la Grande Sfinge d'Egitto, i misteriosi templi andini di Tiahuanaco e le maestose piramidi del Sole e della Luna del Messico, vengono alla luce non solo le chiare impronte di un popolo sconosciuto che prosperò durante l'ultima glaciazione, ma anche i segni di un'intelligenza superiore, in possesso di sofisticate tecnologie e dettagliate conoscenze scientifiche sulle ere cosmiche prima di qualunque civiltà conosciuta. Mettendo insieme i miti e le leggende universali che contengono la maggior parte delle testimonianze preistoriche in nostro possesso, Hancock scopre tracce di uno specifico linguaggio scientifico decodificando i risultati di millenni di accurate osservazioni astronomiche. Con lo studio di antiche mappe - che mostrano come fosse la conformazione della Terra 12.000 anni fa - mette in evidenza il livello di precisione con cui erano state realizzate, eguagliato dai nostri cartografi solo nel XIX secolo. (inserito a: pag.
1m "Graham Hancock") |