Copertina: Giovanna Falvo - Illustrazioni: Lorenzo Malusa


Ai "meninos de rua",

alle persone che le hanno ispirate,

a tutti coloro che le leggeranno.

 

 

 

Le offerte che verranno raccolte grazie alla divulgazione

di questo libro saranno devolute ai meninos de rua

dell'Istituto "Guardiana da paz" di Luziânia-Brasile.


 

 

PER I MENINOS DI LUZIANIA

 

"Un tempo vivevo rubando. Ero con un altro ragazzo. Cercavamo la preda, di solito qualche vecchietto che sembrava innocuo, e poi all'assalto. Una spinta, il poveretto che cadeva e noi che velocemente gli prendevamo i soldi e poi via lungo le strade. Mi capitò spesso anche di andare a rubare del cibo. Un giorno rubammo addirittura un cavallo. Poi giunsi qui, in questa casa, non so come. La polizia ci aveva presi e di solito si cerca una casa come questa dove mettere i ragazzi di strada..."

È la storia di uno dei trenta meninos che vivono oggi a Luziânia, al Guardians da paz, la comunità guidata da donna Aparecida e donna Lenita che aiuta nel recupero di questi ragazzi.

Sono milioni in Brasile i meninos de rua (i ragazzi di strada) che sopravvivono grazie a piccoli espedienti per giungere al termine della giornata. La notte diventa per molti di loro un incubo: soli, senza il calore di una famiglia, si ritrovano in piccole squadre organizzate per cacciare la paura. Ε poter organizzare qualche scippo che li aiuterà a tirare avanti.

Sono bambini a cui manca l'affetto dei genitori e per questo hanno cercato amore e comprensione lungo le strade. Quando si ha fame, si fa di tutto. Alcuni di questi hanno passato gli anni della loro fanciullezza rubando e maltrattando altri ancora più deboli.

Ma ci sono anche meninos de rua che possono sperare in un futuro diverso. Molti di loro, una volta abbandonata la strada, ritrovano sé stessi, la dignità, l'avvio ad un mestiere che ne cambia completamente la vita. Come a Luziânia dove trenta ragazzi, con le storie più incredibili alle spalle, stanno riscoprendo il gusto di vivere e di sognare un lavoro normale e una vita dignitosa.

Ogni tanto arrivano gli amici italiani che fanno parte dell'A.B.C.S., l'associazione Bertoni che da anni si è fatta carico di sostenere la comunità dei "Guardíans da paz".

Sono soprattutto giovani che vogliono condividere un pezzetto della loro vita accanto a questi meninos. E nascono amicizie forti, legami duraturi, visite che si ripetono con frequenza. Le poesie di Elena hanno origine proprio dalla vita condivisa, dai disegni fatti assieme, dalle poesie sussurrate alla sera, prima di addormentarsi. Per questo sono vere e ti prendono il cuore, perché nascono dalla passione e dalla voglia di costruire un mondo diverso.

 

Lidio Ζaupa


Elena Dal Ben

 

 

"Là dove la luna dorme"

 

 

 

 

Ritornata

(Nota di Gandalf: la prima ...)

 

 

Tutto sembra diverso: più noioso, più banale.

Apro la valigia e vedo il rosso della terra, dell'amore e della sofferenza.

Passano le ore e i miei pensieri più belli sono rimasti in quella terra...

Chiudo gli occhi e sento quelle voci, quelle danze, quelle corse.

Mangio riso, e per la strada il mio sguardo cerca quella pelle.

Solo un mese, ed è bastato per farmi guardare il cielo in silenzio, sperando...

Solo un mese per pensare a quelle mani,

solo un mese per farmi sognare ad occhi aperti quella luna orizzontale.


 

 

 

 

Sempre

(Nota di Gandalf: ... e l'ultima)

 

 

 

Sono seduta in un bar

ad ascoltare una canzone qualunque,

ma la mia anima è lì con te

ed il mio pensiero è vicino ad un angelo.

La solita canzone mi culla

in questa giornata che mi è stretta...

... ed ancora mi ripeto che amarti è vitale.

 

 

 

  

 

 

Grazie a tutti coloro che

hanno reso possibile la realizzazione

di questo mio sogno.