
ROSACROCIANO
ORGANO DELL’ARCO - ASSOCIAZIONE
ROSACROCIANA - OCEANSIDE
CENTRO ITALIANO DELLA ROSICRUCIAN FELLOWSHIP - FONDATA DA MAX HEINDEL
BOLLETTINO INTERNO RISERVATO AI
SOLI ASSOCIATI
Anno I° -
N° 3 -
Luglio – Agosto – Settembre 1975
Una
mente serena
Un cuore sensibile
Un corpo sano
Siamo
al terzo numero del nostro bollettino. Non è ancora il caso di tirare delle
somme; sono appena gli inizi. Qualche nota positiva, però, possiamo già trarla.
Molti ci hanno scritto, alcuni ponendoci quesiti, altri sottoponendoci
proposte, altri ancora - ai primi passi - aprendoci il loro animo e rivelando
intuizioni e consapevolezza interiori insospettate e inaspettate.
Li
ringraziamo tutti! Questo dialogo allarga le nostre conoscenze e consente una
scelta di argomenti da offrire allo studio dei nostri fratelli; esso
rappresenta, però, anche, e soprattutto, una stretta di mano e un abbraccio
fraterno in comunione di spirito con ciascuno, di volta in volta, qualunque sia
il gradino della scala dei valori spirituali e quindi anche umani, da essi
raggiunto nell’arduo sentiero.
Succederà
spesso che un fratello o una sorella si riconosca in una frase posta a piè
pagina del nostro bollettino. Sono le “perle” tratte dalle loro lettere inviate
alla nostra redazione e che noi utilizziamo per metterle - patrimonio comune -
a disposizione di tutti.
Talvolta
le proposte che ci pervengono non sono realizzabili, perché non in linea con lo
spirito della nostra Fraternità (le suggestioni sono tante anche nel nostro
campo e bisogna saper discernere); da esso però possono trarsi nuovi spunti e
argomenti che pongono in luce aspetti poco noti degli insegnamenti
rosacrociani.
Il
cammino sul sentiero che ci siamo liberamente e autonomamente scelto è arduo e
richiede doti di fede, di perseveranza e di coraggio; esso rappresenta il
tratto congiungente fra il mondo fisico e quello interiore, preludio a un’altra
più importante unione quella del microcosmo (rappresentato dall’uomo
consapevole della sua interezza) con il macrocosmo e le sue leggi (ciò che è in
alto è come ciò che è in basso e ciò che è in basso è come ciò che è in alto).
Il compito è però addolcito dai traguardi che quotidianamente ci poniamo, i
quali, quasi inconsapevolmente, ci portano all’ascesa.
Che
le rose fioriscano sulla Vostra croce.
KOSPEPIUS
PREPARAZIONE ALLA VIA INIZIATICA
1ª Parte
Nel
mio precedente argomento, ”I rosacrociani e l’attuale momento politico
mondiale” preannunciavo l’inizio della presente conversazione che ritengo
molto utile in quanto, spesso, alcuni studiosi delle nostro dottrine, già alle
soglie del Probazionismo o più avanti, si rammaricano di non avere avuto
incontri con i Maestri che vivono nei piani sottili o non hanno sperimentato,
ancora, nessun fenomeno spontaneo ultrasensoriale.
Dicevo
nella mia precedente conversazione che la preparazione alla via iniziatica
consiste proprio in una educazione ben determinata della vita del pensiero e
del sentimento, ma prima ancora di incominciare a sviluppare tale argomento
ritengo utile e necessaria una puntualizzazione sul tipo di iniziazione.
Esistono
due tipi di iniziazione; una cosiddetta in senso orizzontale, l’altra in senso
verticale.
In
senso orizzontale è quella iniziazione che ci viene data o impartita
entrando a far parte dei vari ordini di tendenze esoteriche come le varie
organizzazioni massoniche, i vari Ordini Martinisti, Templarismo d’oggi, ecc., che hanno alla base dei loro
insegnamenti le dottrine esoteriche avendo anche lo scopo di affinare l’animo
dell’individuo oltre a fargli conoscere certe verità trascendentali di ordine
universale. Ma spesso tali organizzazioni non detengono la vera
penetrazione degli “Arcani superiori” nel senso metafisico e, anzi, con grande
stupore, pur professando alcuni il concetto di “fratellanza universale”, li
vediamo in conflitto fra loro per motivi e interessi di natura profana,
temporali e materiali, che non hanno nulla a che vedere con il vero concetto
universale di “Iniziazione”.
Con
quanto detto non intendiamo insinuare che tutte queste scuole di occultismo in
senso orizzontale, siano senza valore; tutt’altro. Esse hanno il grande merito
di fare affacciare l’individuo, dotato ai buoni sentimenti e qualità animiche,
alle verità trascendentali e occulte che lo condurranno poi verso più alte e
più valido mete.
L’iniziazione in senso verticale, cioè quella vera, viene impartita dai
Maestri che vivono nei piani sottili pur possedendo spesso corpi fisici. Detti
Maestri appartengono a una delle sette Scuole occulte o “Raggi della Vita”.
Ognuna dei sette Ordini Iniziatici di Misteri Minori è preposto a una schiera
di individui consoni al loro tipo di vibrazione, di razza, di civiltà; ad
esempio: l’Ordine Rosa+Croce è quella adatto e fondato espressamente per la
civiltà occidentale. Per cui se una persona cerca di unirsi con uno di questi
gruppi occulti i cui “Fratelli” non appartengono al suo Raggio non può
ricavarne per sé alcun vantaggio poiché non entrerebbe in ottima sintonia.
Questa è uno dei tanti motivi del perché si sconsiglia di seguire certe Scuole
Orientali, anche se spiritualmente sono valide, ma adatte e consone al tipo di
vibrazioni e alla civiltà tipica di quei popoli.
Queste
precisazioni sono necessarie poiché spesso si ha, riguardo l’iniziazione,
l’idea comune che questa sia una più o meno complessa cerimonia atta a
convertire una persona in un membro di una associazione segreta od ordine
pseudo-iniziatico come quelli citati o pseudo-occulti.
Si
osservi bene che la “vera iniziazione” è il culmine inevitabile di prolungati
sforzi spirituali. Il merito non si acquisisce in poco tempo; esso è il
prodotto accumulato attraverso anni di vero perfezionamento interiore od
esteriore.
Spesso
il candidato all’iniziazione è di solito perfettamente inconscio di esserlo;
egli ordinariamente vive la sua vita di servizio amorevole e disinteressato
verso il prossimo, di perfezionamento dei suoi veicoli, accumulando tutta
quella energia latente che l’iniziazione insegna a usare dinamicamente. Non c’è
nemmeno il pericolo che al Maestro passi inosservato qualcuno che abbia
raggiunto il richiesto grado di sviluppo. Ogni buona e altruistica
azione aumenta enormemente la luminosità e il potere vibratorio dell’aura del
candidato e come la calamita attrae l’ago, così lo splendore dell’aura luminosa
attrarrà il Maestro. E allora apparirà nella sua vita il Maestro, un Ierofante
ai Misteri Minori, addetto al paese in cui il candidato vive e risiede. Allora
il Maestro avrà il compito di ”iniziare” l’aspirante; gli indicherà le facoltà
latenti in lui, i poteri dormienti o lo inizierà al loro uso altruisticamente;
gli spiegherà anche e gli dimostrerà, per la prima volta, come può cambiare
l’energia statica in potenza dinamica.
Molti
credono che occorra andare qua e là, da una associazione all’altra, da una
organizzazione di un certo tipo e un’altra che abbraccia altre dottrine più o meno
appariscenti, più o meno reclamizzate, in cerca di Maestri della conoscenza
superiore, per ricevere poteri che poi si rivelano quasi nulli e spesso
dannosi per la loro stessa salute.
É
bene che si sappia che le vie che rendono l’uomo maturo ad accogliere un
segreto occulto sono ben determinate.
La
loro direzione è tracciata con lettere indelebili ed eterne nei mondi dello
spirito nei quali gli iniziati custodiscono gli “Arcani Superiori”. Potrete
vivere in intima amicizia con un iniziato, ma rimarrete sempre separati dal
vero suo essere finché voi stessi non sarete degli iniziati.
Potrete
godere dell’affetto e della stima di un iniziato, ma egli vi affiderà il suo
segreto solo quando sarete maturi per accoglierlo. Lo potrete adulare,
torturare, minacciare, ma nulla varrà a determinarla a svelarvi qualcosa che
egli sa di non dovervi confidare, perché non siete ancora in grado di
accogliere, in modo giusto, quei misteri nella vostra anima ancora immatura per
certe alte espressioni occulte.
Di
una cosa conviene rendersi ben conto: che un uomo completamente immerso nelle
civiltà tutta esteriore, materialistica ed esasperatamente razionale ed
egoistica della nostra epoca, piuttosto proclive poi a criticare, sentenziare,
giudicare e con poca tendenza alla devozione, alla venerazione e alla
spiritualità, incontra gravi difficoltà per giungere alla conoscenza dei mondi
superiori. Vi riesce soltanto se lavora energicamente su di sé.
E
questo primo lavoro inizia, per i nostri studiosi, proprio attraverso l’apprendimento
delle verità contenute nelle lezioni dei Corsi di Filosofia, alla continua
lettura di esse per imprimerle sul corpo vitale che è il corpo della
ripetizione, al fine di aumentare anche le vibrazioni di tale corpo e favorire
così il graduale distacco dal corpo fisico ove è fortemente compenetrato, oltre
allo sprone a un “Servizio amorevole e disinteressato verso tutta l’umanità”,
dando anche la giusta e grande importanza agli esercizi di retrospezione serale
la cui notevole validità è stata illustrata opportunamente nel nostro
precedente bollettino, nel perseverare con gli esercizi di meditazione e
concentrazione.
A
conforto di voi tutti c’è da dire che molti dei nostri studenti dei corsi
filosofici, anche se inconsciamente, la notte, durante le ore di sonno, lavorano
già nei piani sottili, anche se al risveglio non ricordano nulla di tutto
ciò. Un segno di tale raggiungimento di un piccolo gradino evolutivo sta nella
modificazione dei sogni. Prima i sogni erano confusi e arbitrari, ora cominciano
ad assumere un carattere regolare. Le loro immagini cominciano ad essere
più nitide, più precise e spesso hanno una concatenazione e un senso. Anche
il contenuto dei sogni spesso si modifica. Mentre prima non si percepivano
che ripercussioni della vita quotidiana, impressioni trasformate dall’ambiente
o dallo stato del proprio corpo, ora le immagini che sorgono provengono anche
da un mondo prima sconosciuto. Altri piccoli fenomeni si verificano, che variano
spesso da soggetto a soggetto, ma che segnano già il valido inizio di un futuro
luminoso cammino verso la vera iniziazione.
Ma
uno dei punti cardini per poter proseguire è la modificazione degli stati
molteplici del nostro animo, argomento che tratteremo la prossima volta, poiché
oggi - ripeto - m’interessa puntualizzare i due aspetti della iniziazione,
quella in senso orizzontale e l’altra in senso verticale, anche se molto succintamente,
solo affinché i nostri studiosi sappiano saggiamente differenziare e non cadere
in illusioni spesso speculative e interessate.
Nel
XIII secolo il grande Maestro Spirituale avente il nome simbolico di Cristiano
Rosa Croce, fondò il misterioso Ordine Rosa+Croce, una delle sette scuole
dei Misteri Minori per spiegare i misteri della vita, alla luce dell’occultismo,
della mal compresa religione Cristiana e per avviare verso l’iniziazione i
popoli occidentali troppo assetati di sapere e di conoscenza a livello razionale.
Attualmente egli è incarnato ed è un Iniziato di alto grado, un fattore potente
e attivo nel mondo iniziatico, benché sconosciuto al mondo profano. Cerchiamo
di serbare gratitudine a questo Essere per gli insegnamenti che, unitamente
agli altri Fratelli Maggiori, ci ha dato ricordandoci che aderendo “in spirito e verità” alla Fraternità
Rosacroce, e quindi all’ARCO e ai relativi insegnamenti, siamo entrati nella
sfera di controllo e di influenza di questi grandi illuminati della razza
umana, ossia dell’Ordine Rosa+Croce, che ci condurranno - se ne saremo veramente
degni - alla vera iniziazione.
Che
copiose rose fioriscano sulla vostra croce
P.
Calacione
° *
° * ° * °
DA MEDITARE:
É
sentendo le emozioni superiori che ci eleviamo più agevolmente. É buona cosa
studiare e sviluppare la nostra mente, ma all’epoca attuale corriamo il grande
rischio di smarrirci nei dedali dell’intelletto.
S.
Paolo lo ha previsto quando disse “La conoscenza amplia, ma l’amore edifica”.
Noi desideriamo sapere tutto, cosa ben naturale, ma se le nostre cognizioni non
ci migliorano, se non fanno di noi dei servitori migliori del nostro
prossimo, non ci renderanno più grandi al cospetto di Dio.
Per
questo è di enorme importanza coltivare dei sentimenti elevati.
Max
Heindel
(Lettera
agli Studenti n° 5)
* * * * *
Se
mi è dato di impedire a un sol cuore di soffrire, non avrò vissuto invano;
oppure se posso, in una sola vita, alleviare l’amarezza o alleviare un solo
dolore, o aiutare un solo uccelletto stanco a raggiungere il suo nido, non sarò
vissuto invano.
Emily
Dickinson
* * * * *
Solitudo di G. LB. C.
Come il
mare ama il cielo
e in sé
ne accoglie
l’azzurra
volta
e le
vaganti nubi
e il
caldo raggio
che
accarezza l’onda,
così è
l’anima mia;
ama il
suo Dio
e
l’universo e le creature tutte.
Oh,
splendida
grandiosa
solitudo,
che il
inondo fuggi
sol per
ritrovarlo
nella sua
vera luce!
Beato chi
non tende, “... forse… la mia missione…”
di porta
in porta, di
a. m. m.
l’avida
mano,
ma in sé
discopre Io
vi amerò
tutti i
tesori per
chi non vi ama,
per farne
dono. bacerò
Come pura
fonte le
lacrime del vostro cuore;
che viva
scorra infangherà
per la
sete altrui, la
mia veste candida
eppure
placa, per
sollevarvi.
prima
ch’altri beva, con
voi Camminerò
la
propria sete fra
i rovi
alla sua
stessa polla. e
fra gli sterpi.
Mi
perderò
fra
di voi
e
alzerà al cielo
le
braccia luminose
per
benedire
la
vostra essenza.
Venite,
venite …
voi
tutti che vivete …
Venite
il
mio sangue
laverà
le
vostre lacrime
e
voi troverete
la
via della luce
per
la vostra pace,
per la vostra sete,
per il vostro amore.
(ritorna
al sommario)
IL CANTO DEL RITMO PLANETARIO
di Corinne Heline
-----------
Il
Vangelo secondo San Giovanni comincia con la Trasfigurazione.
E il
verbo si è fatto carne,
e
abitò fra noi;
e noi
abbiamo contemplato lo Sua gloria,
gloria
come Unigenito del Padre,
pieno
di grazia e verità.” (Giovanni I;
14)
Dopo
la trasfigurazione, allorché il Verbo si fece carne, si realizzò il grande
Principio Unificatore che è il Cristo Cosmico. Il primo capitolo del Vangelo
secondo San Giovanni è un’estatica espressione della concezione unitaria di
tutta la vita. Ciò che implica un contatto con i Regni superiori, contatto
raggiunto al tempo della trasfigurazione.
In
principio era il verbo,
e il
Verbo ora presso Dio,
e il
verbo era Dio.
Egli
era in principio presso Dio.
Tutto
è stato fatto per mezzo di lui,
e
senza di lui
neppure
una delle cose create è stata fatta.
In
lui era la vita, e la vita era la luce degli uomini.
E la
luce risplende fra le tenebre,
ma le
tenebre non l’hanno ricevuta.
S.
Giovanni, il grande mistico, in un’estasi sublime, ha raggiunto il cuore stesso
di Dio, il principio femminino della creazione o Saggezza, il Verbo o Logos.
Questo Logos è una potenza ritmica attraverso cui tutte lo cose si manifestano.
Ogni pianeta ha la sua nota dominante, e così pure è per gli atomi; la musica
delle sfere è una realtà. Quando è raggiunto un certo stadio di sviluppo, si
può ascoltare la musica della natura, captare i ritmi che creano tutte le cose,
udire la sinfonia dello foreste, delle sorgenti e dei venti. I grandi musicisti
e poeti sono giunti a questo grado di sensibilità.
Un
livello di coscienza superiore permette di udire la musica delle sfere
planetarie e le loro danze ritmiche intorno al Sole. Platone raggiunse questo
stato.
Il
ritmo è la base di tutta la creazione. Il Verbo è il principio ritmico in
evoluzione senza il quale nessuna delle cose create è stata fatta. Per mezzo
del Principio Unificatore dell’Amore si arriva
alla concezione dell’unità di tutta la vita. Questa potenza era con Dio. Perché
lo Spirito di Dio potesse muoversi sullo Spirito dell’acqua, in vista della
creazione, il Principio Femminino si sacrificò
volontariamente abbassando il proprio tasso vibratorio (il ruolo della donna
essendo sempre quello di sacrificarsi per amore).
Cosmicamente
questa fu la prima manifestazione del fuoco e dell’acqua, dei principi
Mascolino e Femminino, l’Immacolata Concezione del Cosmo, il prototipo
dell’Immacolata Concezione presso l’uomo. La luce ne fu la manifestazione
originaria, il frutto dell’unione. In principio era Dio. In lui ora la vita (il
Mascolino e il Femminino). Questa vita era la luce degli uomini. L’unione
stessa di questi due principi diede la luce al mondo e la luce agli uomini. É
per questo motivo che gli antichi alchimisti utilizzavano i simboli del Sole e
della Luna. Il loro lavoro consisteva nello scoprire il metodo più conveniente
per fondere insieme i due principi, proprio come vi era un segreto nella
trasformazione dai metalli vili in oro.
Il
Vangelo secondo San Giovanni contiene numerosi accenni che si riferiscono al
mistero della combinazione di .questi opposti elementi, fuoco ed acqua, e
fornisce anche una conoscenza spirituale superiore a quella fornita dagli altri
Vangeli. Il segreto dalla fusione dei due principi, fuoco ed acqua, è dato dal
Cristo a Nicodemo e alla Samaritana, al tempo della resurrezione di Lazzaro, come
ci descrive San Giovanni.
Il
lavoro dall’iniziazione consiste nel risveglio di questa forza duplice, nel suo
controllo e finalmente nella sua trasmutazione. L’aspetto dal Padre (Potere,
Fuoco, Sole, Mascoline) e l’aspetto del Figlio (Verbo, Femminino, Acqua, Luna)
si ritrovano, entrambi nell’uomo. Per la loro fusione, grazie all’attività
dallo Spirito Santo (movimento) la luce fu. É questa luce che brilla
attualmente nelle tenebre (materialismo), ma le tenebre non l’hanno ricevuta.
Dice
Ermete Trismegisto nel “Pimandro”: “La differenza tra l’uomo e l’animale
risiede nell’attività dei fuochi. Questo fuoco vitale o luce (emanazione del
Cristo cosmico) è latente. in ogni atomo dall’universo. Il risveglio di questo
fuoco in attività dinamica compie l’evoluzione. Il superuomo differirà
dall’uomo ordinario nel senso che egli avrà risvegliato, dominato e trasmutato
questo fuoco interiore.”
Nel
“Pimandro” leggiamo ancora: “La natura, combinata all’uomo, compie dei miracoli
prodigiosi, mescolanza armoniosa della quintessenza dei sette e della
quintessenza sua propria, per mezze del fuoco o Spirito. É in ciò che risiede
il codice mistico dell’Iniziato. Tutto il Vangelo secondo San Giovanni, in
quanto studio iniziatico, segue questo codice mistico.
Praticamente,
in ogni religione l’uomo adora il Dio del fuoco. Jehovah comanda ai suoi fedeli
il sacrificio col fuoco. Il Cristo Gesù diviene la luce del Mondo e la Luce degli Uomini. Per il cristiano
mistico la suprema preghiera quotidiana davo essere:
“
CHE LA LUCE SIA “
(Da
RAYS, maggio 1971)
° °
° ° ° ° ° ° °
ANCORA SULLA RETROSPEZIONE E CONSEGUENTI ORIENTAMENTI
La
corrispondenza più notevole pervenutami in seguito alla nota sull’importanza
della retrospezione serale, pubblicata sul numero precedente del nostro bollettino,
è di uno studente dei Corso Preliminare di Filosofia attualmente in Spagna,
da dove scrive. É in sosta per breve periodo di riposo presso parenti a Cadaques,
reduce da un largo giro nelle Filippine dove si recò alla ricerca di opportuni
contatti con i noti guaritori, cioè con quelle persone che riescono a operare
guarigioni mediante l’applicazione delle mani e che, in quelle regioni, pare
non siano molto rari.
Egli
scrive: “ … credo di essermi accorto chiaramente della
potenza dell’esercizio concentrativo. Mi accade spesso di entrare in contatto con alte frequenze di pensiero e molte
volte mi è sembrato di essere molto vicino a una Verità importante e che mi
mostra le cose quali esse sono….
Naturalmente questo … vedere comporta anche il vedere se stessi in una certa
realtà.… Si è vicini alla Luce, ma
questa sempre recede! Chissà se uno sforzo continuato produrrà la liberazione o
se invece non produrrà altro che la triste conclusione di sapere che siamo
limitati e che per quanto i nostri sforzi siano continui, non si potrà mai,
almeno vita natural durante, raggiungere l’unità!”
Vorrei
dire a questo nostro amico aspirante compagno di viaggio nella Via che porta
verso la Luce:
“Non hai letto mai o sentito dire quelle parole, provenienti dalla Sapienza
Orientale: ‘Non attendere i frutti dell’azione’?
Ecco,
è quanto scrivevo nel numero precedente: “L’esercizio non è fine a se stesso e
il suo valore è menomato se un proposito ben determinato e preciso non lo
vivifica. Ma questo proposito non può consistere nella pretesa che seguendolo
in qualche modo ne scaturiscano automaticamente certi risultati e singolari
facoltà e non si bada al modo con cui viene eseguito, mentre è proprio il modo
di eseguirlo che lo rende più o meno efficace.
E
qui e sbagliato esattamente il modo di eseguirlo poiché il proposito è falsato
in quanto si attende “il frutto dell’azione” in un risultato quasi esperimentabile
e tangibile! … Dicevamo appunto che il Potere da conseguire è quello
dell’autocontrollo e il conseguente affinamento e trasformazione delle
abitudini e tendenze meno buone nelle virtù opposte. Lavoro di chiarificazione
dal quale dovrà risultare, in proseguo di tempo e di costante fatica, un
armonioso comportamento nella vita quotidiana e armoniosi rapporti con tutti e
con tutto.
Questo
è e dev’essere il proposito trasformatore e vivificatore, senza deviazioni
nell’attesa illusoria di risultati esteriori, attesa che, variandone lo scopo,
può trasformare i risultati e fermarne l’ascesa, oscurandoli e rendendoli
negativi e ingannevoli. Per ciò fu detto: “Non cercare i frutti dell’azione” e
in queste parole fu posto dalla Saggezza un concentrato di Sapienza.
Con
ciò non voglio dire che i risultati esterni, e talvolta preziose facoltà, non
si manifestino durante il sincero e faticoso procedere: molti doni sono
talvolta offerti per confortare il viandante. Grazie per il dono, mentre la
coscienza estendendosi conoscerà il retto e altruistico uso che dovrà farne, ma
non é questa l’attesa. Il proposito è di procedere, addentrarsi nella Grande
Armonia della Vita Universa, sentire in sé la risonanza delle chiare note e
covibrare con esse. Ciò comporta la necessità di liberarsi da tutto quanto può
ostacolare “armonioso procedere della Vita-Una manifestantesi in noi, come in
tutti i dipartimenti e piani della natura superiore o inferiore, nei mondi
visibili e invisibili. Tutto ciò e, forse, solamente ciò può essere enunciato
con la piccola frase “Sia fatta la
Sua volontà !” …
Poiché
la Volontà
dell’Uno, e proprio di quell’Unità a cui il nostro Amico che ci scrive,
nell’iniziare l’opera, teme di non potersi prontamente riunire, si esprime in
quella gerarchia di forze dal cui armonioso concerto scaturisce la vita ….
Per
questo, inserirsi in tale armonia mediante l’instaurazione in noi di retti
rapporti con tutti e con tutto, origina nelle forze costituenti il nostro
microcosmo una frequenza vibratoria analoga e in risonanza con lo
corrispondenti controparti energetiche o vitali del grande cosmo.
Così.
l’unità è raggiunta, la Sua
volontà è accettata e compiuta in noi, poiché il nostro vivere e operare è
diventato conforme al gioioso pulsare della Vita in Lui e da Lui infusa nel
tutto. Da questo armonioso inserimento sorgo in noi la Luce della coscienza fino a
riconoscerci realmente nell’Unità del Tutto: In Lui era la Vita e la Vita era la Luce degli uomini. V. Mura
°
° ° ° ° °
Io
ho posta davanti a te la vita o la morte, la benedizione e la maledizione;
scegli dunque la vita affinché tu viva
Deteuronico,
cap. XXX, 19
=°=°=°=°=°=°=°=°=
Una lettera
da Oceanside
Molto
spesso succede che i nostri Confratelli si rivolgano a noi per sottoporci le
più disparate richieste alle quali, ovviamente, siamo impossibilitati a
rispondere.
Al
riguardo ci sembra utile riportare qui di seguito una lettera inviata dalla
nostra Sede Centrale di Oceanside a un nostro Associato che aveva sottoposto
un problema personale:
Stimato Amico,
Siamo perfettamente consci
che l’esperienza attraverso la quale lei sta passando è dolorosa e ne siamo
molto rattristati.
Purtroppo le dobbiamo rispondere
che siccome il compito della nostra associazione si limita solo alla parte
spirituale, è nostra norma non interferire su problemi personali o familiari
in quanto gli Ausiliari Invisibili hanno il compito di provvedere solo relativamente
alla salute delle persone, dai piani spirituali.
Abbiamo constatato che molte
persone hanno male interpretato il vero senso dei nostri insegnamenti
filosofici e ancor meno quanto riguarda il problema della guarigione. Troppo
spesso riceviamo lettere sollecitanti non solo il modo di acquisire beni
materiali, ma anche come poter trovare un nuovo lavoro, aver successo negli
affari e fortuna nella vita. Chiedono felicità. matrimoniale, oppure di
sposarsi con la persona gradita, chiedendo l’oroscopo anche per infiniti altri
casi del tutto personali. Ma non solo questo: desiderano rinascere recuperando
il marito perso o riconducendo il figlio ribelle al vero obiettivo della nostra
missione, chiedendo i mezzi per distruggere i malefizi da parte di parenti,
amici o vicini dei quali ci indicano nomi e ci inviano foto.
È perciò su questo che
desideriamo riferirci in questa nostra lettera, innanzitutto sulla nostra
impossibilità di rispondere loro, sia per la scarsità di personale, sia per la
mole di lavoro incombente sul nostro reparto. Secondariamente desideriamo far
le presente che avendo lei scelto di sua volontà di affrontare le situazioni che si presentano nella vita e di
scegliere tanto nel bene quanto nel male, dobbiamo essere disposti ad
accettarne le conseguenze, senza però dimenticare che i grandi dolori o i
grandi problemi che spesso ci affliggono sono i mezzi più sicuri del nostro
progresso spirituale e che ogni condizione disarmonica del nostro organismo è
molto da attribuirsi alla mente. Di conseguenza, se pensiamo sempre alle cose
tristi, non solo aumentiamo i nostri problemi peggiorando la situazione che
vorremmo evitare, ma attiriamo la malinconia che ne consegue e uno stato
negativo che contribuisce enormemente a minare il nostro corpo fisico!
Desideriamo anche chiarire
che noi non diagnostichiamo; sono gli Ausiliari Invisibili che vedono ciò di
cui ogni paziente ha bisogno e porgono aiuto a seconda dalle circostanze e,
soprattutto, in base alla cooperazione che questi offra con la sua mente
positiva. Il solo caso in cui essi non intervengono è quando vedono che la
malattia è conseguenza di un debito o destino maturo, il quale dev’essere
pagato, per cui lo rispettano e non vi interferiscono minimamente.
Aggiungiamo, inoltre, che la MEDITAZIONE o la PREGHIERA su problemi o
cose che ci affliggono sono molto benefiche e che spesso ci indicano
l’orientamento e la soluzione opportuni, sempre e quando siano rivolti e
risolti nell’ambito delle Leggi Divine.
Vogliamo infine consigliarle
di studiare la nostra filosofia, tramite la quale riuscirà a capire lo scopo
delle sue attuali sofferenze e il modo di applicare la conoscenza acquisita per
avviare la sua vita su un sentiero di maggiore felicità e armonia.
Sempre ai suoi ordini nel Servizio
Amorevole verso l’umanità,. le inviamo cordiali saluti.
o:o:o:o:o:o
IL
CONTROLLO DELL’INQUINAMENTO
Probabilmente
la più grave forma di inquinamento è quella dovuta al pensiero: ogni forma di
inquinamento non proviene innanzitutto dal pensiero? Questa considerazione non
è così insignificante come, a prima vista, potrebbe sembrare. Perché vi è
inquinamento? Non è forse a causa dei nostri pensieri di avidità o di egoismo?
Pensieri di tal genero sono contagiosi, e così l’inquinamento si propaga ogni
volta che un individuo lotta per conquistarsi dei vantaggi.
Se
noi fossimo in grado di vedere con i nostri occhi ciò che avviene quando
pensiamo, il nostro pensiero ne sarebbe stranamente colpito, e se noi potessimo
vedere il conforto e il sollievo emanati da un pensiero di compassione: la
luce e l’elevazione mentale apportate da un pensiero di gioia, e l’armonia e la
serenità che dà un pensiero di pace, non faremmo tutto il possibile per avere
di questi pensieri? Se noi potessimo vedere quanto può opprimere e abbattere un
pensiero di critica o quanto può distruggere un pensiero di collera, cesseremmo
di abbandonarci a tali sentimenti. E non ingannatevi, poiché questi pensieri
provengono veramente da un modo sbagliato e pericoloso di lasciarsi andare.
Emettere un pensiero negativo e irritato blocca e impedisce ogni possibilità di avere un pensiero positivo. Ben
inteso, noi possiamo agire e proteggerci contro questo genere di assalto. Non
siamo senza risorse. Ma che ne è di coloro che ignorano tale possibilità e non
sanno come proteggersi?
A
meno di essere in costante allarme e sempre “sulla difensiva”, siamo sul punto
di essere sempre più isolati e di sentirci lontani dai nostri conoscenti. Tante
cose hanno portato l’uomo a credere che la sua vita è a compartimenti: una
parte per il lavoro, una per il culto, una per il tempo libero, una per la
famiglia, una per lui stesso, ecc.. È un’illusione. Poco importa il modo in cui
questi compartimenti sono separati gli uni dagli altri, perché ognuno si
ripercuote profondamente sull’altro, che ne siamo coscienti o no.
E
ancora: non soltanto ogni individuo rappresenta un tutto completo, in cui ogni
lato della sua vita - fisica, mentale ed emozionale - influenza l’altro, ma
influenza anche gli altri uomini. E anche tutto l’universo. Ogni granello di
sabbia, ogni stella lontana sono unite in un insieme indissolubile e armonico,
in cui ognuno reagisce sull’altro e influenza ogni cosa, ogni creatura; ognuno,
importante e indispensabile, contribuisce al dramma.
L’uomo
ha una serie di responsabilità per conservare l’armonia: condurre a buon fine
l’evoluzione logica. Egli deve conservare l’unità, non soltanto per essere
capace di vivere lui stesso pienamente, ma perché nessuno può vivere pienamente
fino a che tutto sia compiuto.
Nella
nostra vita di tutti i giorni, noi facciamo il possibile per avere pensieri, se
non completamente positivi, almeno non troppo negativi, e ci capita anche di
pensare all’esortazione di S. Paolo: “Tutte le cose vere, tutte le cose giuste,
tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle
in cui è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri.”
(Filippesi IV, 8). Dopo, qualche cosa viene a turbarci. Esteriormente,
sembriamo non reagire. Ma interiormente siamo tormentati, irritati, incolleriti
e dispiaciuti e ci sentiamo oppressi. Facciamo allora dei dialoghi immaginari,
con commenti abili e caustici. E come qualsiasi chimico può dirvi, una sostanza
caustica brucia e il fuoco che si accende è un fuoco distruttivo; se lo si
lascia continuare, l’effetto diventerà ben presto visibile nel corpo sotto
forma di malattia o di incapacità di ogni tipo. Per il nostro benessere non
dovremmo permetterci di lasciarci andare a tali pensieri. Noi sappiamo molto
bene quello che dobbiamo fare - sostituire i pensieri negativi con pensieri
positivi - ma noi preferiamo pestare mentalmente i piedi e sbraitare come
bambini. Così inquiniamo tutto ciò che ci sta intorno.
La
nostra responsabilità non comprende soltanto noi, ma pure il nostro vicino. Noi
facciamo parte di un tutto indivisibile, con il privilegio di aiutare questo
tutto tramite l’amore e l’armonia. Vi sono delle volte in cui ce ne
infischiamo assolutamente, ma in fondo sappiamo cosa dobbiamo fare. Se
esaminiamo in modo distaccato perché reagiamo con irritazione o collera o
valutiamo onestamente la situazione, saremo sorpresi di quanto scopriremo. Ciò
può voler dire che abbiamo ancora bisogno di padroneggiare i nostri pensieri,
che occorre rifiutarsi di diffondere ciò che non vogliamo ricevere, perché
siamo strumenti di pace e di edificazione nel tempio di Dio.
Quando
alimentiamo il fumo o il furore delle nostre turbolente emozioni, possiamo
constatare che abbiamo inquinato il nostro ambiente. Occorre un certo tempo per
deciderci ad ammettere che avremmo potuto e dovuto controllare lo nostro
reazioni. Ci sforziamo, poi, di giustificarci facendo risaltare che la causa è
nel comportamento di qualcun altro e che forse siamo stati duramente provati e tentati.
Ma come potremmo diversamente imparare a dominarci? Se non ci fosse data
l’occasione di mettere alla prova i nostri sentimenti, non potremmo mai
sviluppare la forza di resistenza. In qualsiasi caso la condotta dell’altro non
ci riguarda; è affar nostro il modo con cui reagiamo. Un vecchio adagio dice: “la sola persona che potete cambiare
siete voi stessi”. Non è
assolutamente necessario riscattare un errore, ma la nostra reazione sia
“vera”. Cosa vuol dire vero? Vero è
ciò che è positivo, amorevole, costruttivo, inoffensivo e disinteressato, per
noi stessi e per tutte le altre creature di Dio.
(Da “Vie Nouvelle”
– trad. dal francese)
(ritorna
al sommario)
° ° °
VERSO
UN NUOVO REGNO
Lo
scopo della vita e la ragione dell’evoluzione degli esseri viventi sulla
superficie della terra è di creare degli dei. Ogni creatura si sforza di
raggiungere un più elevato modo di espressione, uno stato più avanzato di
perfezionamento.
La
grande forza che esiste in ciascuno di noi, questo potere misterioso che ci
incita continuamente ad agire è quello stesso di Dio, che ci ha creato o nel
Quale noi viviamo, ci muoviamo e abbiamo il nostro essere. Ogni onda di vita è
imbevuta dello stesso desiderio di progresso, di evoluzione.
Per
molti anni questa energia irresistibile, questa potente forza creatrice che ci
spinge avanti senza posa, è un gran mistero.... Che enigma è dunque mai questo,
la cui soluzione sembra indecifrabile? Ogni essere vivente, pianta, animale,
uomo, deve passare dalla vita alla morte. Dopo una vita di lotte, tutti devono
pagare il loro tributo alla morte: i materialisti la indicano come la fine di
tutto; l’occultista, come una nascita in un altro mondo. Consapevole
dell’esistenza dei mondi superiori, credendo in un eterno divenire,
quest’ultimo ha fede nell’opera del suo creatore; egli vede la vita con occhio
ottimista; sa che questa esistenza fisica non è che una tappa nell’eternità,
che i progressi compiuti, le occasioni mancate oggi sono la base su cui si
edifica il domani. Ogni pensiero, ogni parola, ogni azione dà luogo a
un’impressione che viene immediatamente registrata nell’etere: ogni pensiero
buono, parola o azione riceve la sua ricompensa; ogni cattivo pensiero o parola
o azione provoca la sua propria reazione che, sotto forma di dispiacere, di
prova, di malanno, costituisce un debito da pagare, iscritto nel Libro di Dio.
L’uomo
è la più alta espressione delle onde dì vita manifeste del Periodo Terrestre.
Nonostante egli possa sembrare ben al di sopra de gli altri regni - animale e
vegetale - in effetti dipende da essi, senza dei quali la sua esistenza non
sarebbe possibile. D’altronde, l’uomo è stato creato per regnare su queste due
onde di vita ed egli non saprebbe progredire senza di esse. Grazie alla sua
associazione, di lunghissima data, con gli animali domestici, egli ha
grandemente aiutato la loro evoluzione; ciò è vero in special modo per i
cavalli che sono arrivati al tempo in cui il loro spirito-gruppo gradualmente
va ritirandosi - ciò che fornirà loro l’opportunità di reincarnarsi, in un
periodo ulteriore, in corpi di tipo più avanzato, più elevato. L’impiego che
l’uomo ha fatto di questi animali ha accorciato il loro tempo di duro lavoro.
L’animale,
non essendo dotato di intelletto, è governato da uno spirito-gruppo che
controlla la sua maniera d’essere, le sue azioni. L’uomo possiede invece un
corpo mentale per mezzo del quale è capace di non deviare dal giusto cammino,
di avere la padronanza di sé medesimo. Ciò nonostante egli è per lo più sotto
il giogo della sua natura inferiore e permette alle sue emozioni e ai propri
desideri di avere il dominio sulle sue azioni.
Dal
tempo in cui gli spiriti luciferici hanno cominciato a influenzarlo, l’uomo è
divenuto responsabile del proprio destino e deve avanzare con i suoi sforzi
personali. Possedendo il libero arbitrio, egli può o spiritualizzare sempre di
più i suoi veicoli o invece affondarli nella materia.
Quando
l’uomo percepisce che un piano più elevato di vita esista, che questo piano
interpenetra l’universo fisico, si rivolge ai mondi superiori. col più grande
entusiasmo o, nella sua impazienza di evolvere più rapidamente, è incline a
seguire ciecamente qualsiasi nuova “voce” che gli faccia le più allettanti
promesse. Questo entusiasmo muta così rapidamente la sua natura, la sua
valutazione dell’ambiente che lo circonda, che il vecchio e pesante mondo
diviene insipido ai suoi occhi. D’altra parte, l’attrazione della vita
superiore, il suo distacco dalla vite materiale sono tali che i suoi familiari
e amici, incapaci di comprenderlo e di seguirlo nella via ch’egli ha scelto, si
allontanano da lui. Giunge allora un’intima soddisfazione dello spirito,
un’interiore pienezza del cuore mai sperimentata fino ad allora, ma anche un
tempo di prove, poiché la vita spirituale è fatta di tappe dolorose ed ogni
conquista è raggiunta al prezzo di duri sforzi e sacrifici.
Quando
la crisalide ha compiuto la sua metamorfosi divenendo farfalla, questa si trova
terribilmente impacciata entro il bozzolo, e l’oppressione che prova la spinge
a lottare, a dibattersi.… Essa giungerà anche a rompere l’involucro che la
tiene prigioniera. Giunta che vi sia, quale sentimento di felicità,
d’indipendenza, non proverà nello spiegare le sue belle ali ai caldi raggi del
sole.
Tale
è il sentimento di liberazione del neofita. Quale gioia, quale libertà non
proverà quando, liberato dai legami della materia, potrà col cuore e con lo
spirito spiccare il volo nei mondi superiori! Quale intimo sentimento di pace
inonda ora la sua anima! I beni della vita materiale non lo attraggono più,
poiché egli ha trovato qualcosa che è per lo spirito (l’uomo reale) il più
grande dei beni. L’umanità è giunta a un grado di sviluppo in cui coloro che
sanno approfittare dell’opportunità concessa dai tempi attuali possono fare
rapidi progressi sul sentiero della verità; questo perché noi tutti ci troviamo
sul limitare di una molto più ampia espansione della coscienza. Lo spirito si
ribella alla visione di una vita senza uno scopo, votata alla soddisfazione
del piacere dei sensi: un andito interiore per i valori eterni si fa sentire in
lui.... Succede intanto che, deluso per avere puntato troppo in alto o per aver
sperato di ottenere tutto senza pensare che tutto si acquista per gradi,
ritorna alla vita senza scopo di sempre; una volta però che si è goduto di
questo nutrimento spirituale, non si può più trovare soddisfazione in altro
cose e vi si ritorna ancora e poi ancora.
Lo
sviluppo spirituale non può essere attinto se non da una sensibilità altamente
sviluppata. Questa è la guardiana della natura-desiderio, la porta d’ingresso
ai mondi superiori; perciò essa deve essere coltivata: mal diretta, può
condurre l’uomo a degli abusi capaci di indurlo a fare cattivo uso dei poteri
spirituali; ben diretta, essa può innalzarlo al vertice della più alta spiritualità.
Si rende dunque necessario, per l’aspirante, lo stretto controllo di codesta
facoltà, al fine di giungere a equilibrarla e portarla sotto il suo
dominio.
Le
facoltà mentali e spirituali della nuova generazione sono fortemente
acutizzate; un gran numero di fanciulli sono dotati di una maturità
straordinaria. Un nuovo sistema educativo dovrà essere stabilito per fornire a
queste anime avanzate il nutrimento spirituale e mentale di cui abbisognano.
Queste
nuova razza è nata senza squilli di trombe e fanfare; questi Ego, attirati
verso dei familiari avanzati, cresceranno in grazia o saggezza in
mezzo a noi per prendere gradatamente il posto di coloro che li hanno visti
nascere. Essi sono chiamati ad essere i “portatori della fiaccola”, coloro che
eleveranno l’umanità verso piani di esistenza più elevati, verso una
conoscenza più profonda della verità.
Durante
i periodi di transizione un declino dei valori morali si fa sempre sentire, gli
uomini sono divisi tra di loro e coloro che sono inclini al materialismo si
immergono ancor più nella materia, mentre coloro che tendono alla spiritualità
se ne distaccano. Appaiono così due correnti distinte, ciascuna delle quali
tenta di guidare il mondo, con la conseguente discordia che ne deriva.
Là
ove un rapido corso d’acqua si getta nell’oceano, esiste sempre una grande
agitazione. Così è pure per il torrente dell’umanità che attualmente fa il suo
ingresso in un oceano di vibrazioni spirituali…. Molti volgono lo sguardo verso
la vita superiore: circostanza delle più incoraggianti. Ci sì può render conto
che i tempi descritti da San Giovanni nel cap. XXI dell’Apocalisse si
avvicinano:
-
E vidi
nuovo cielo e nuova terra, perché il primo cielo e la prima terra erano
passati, e il mare non era più.
-
E vidi
la città santa, la nuova Gerusalemme, che scendeva dal cielo d’appresso a Dio,
acconcia come una sposa adorna per il suo marito.
-
E udii
una gran voce dal cielo, che diceva: Ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini,
ed egli abiterà con loro; ed essi saranno suo popolo, e Iddio stesso sarà con
essi Iddio loro,
-
E
asciugherà ogni lacrima dagli occhi loro, e la morte non sarà più;
parimenti non vi sarà più cordoglio, né grido, né travaglio; perché le coso di
prima sono passate.
°-°-°-°-°-°-°-°-°
ERRATA
CORRIGE Bollettino n° 2: Nell’articolo “Astrodinamica” (pag. 7)
leggere trasmutazione invece di tramutazione.
°-°-°-°-°-°-°-°-°
a colloquio
con …
ROMOLO P. - Roma,
ci scrive:
O
Nella vita tutti si possono trovare nel bisogno e non sempre
le condizioni economiche sono tali da poter soddisfare il bisogno stesso. Ora non vedo il perché non viene istituito
presso la nostra fraternità, a livello mondiale, un fondo, proprio
per quei casi in cui un fratello debba essere soccorso, al fine di garantirgli
una vita decorosa.
Per ciò basterebbe un
versamento obbligatorio di tutti, quelli che hanno superato lo studentato
regolare, livello necessario per attingere al fondo. Credo possibile elaborare
e attuare questa forma di assistenza. Credo anche doverosa una sollecita
istituzione nel Centro Italiano prima di estenderla a livello mondiale.
Per
fare il punto su quanto i proponi occorrerebbero diverse pagine (e non è detto
che un giorno possiamo riprendere l’argomento con una più ampia visuale). Per
il momento speriamo, pur se in concisione, di darti un’esauriente risposta.
Non
sei l’unico a pensare che la nostra fraternità rappresenti una società di mutuo
soccorso, magari di tipo particolare, alla quale ricorrere nei momenti di
bisogno (o di maggior bisogno). La stessa Sede Centrale di Oceanside è oberata
di richiesto di ordine materiale della specie più varia da parte di molti
confratelli.
Eppure
è chiaro che non è nei nostri fini istituzionali una tale attività. In altra
parte di queste bollettino si dico, da Oceanside, che il lavoro della nostre
fraternità e circoscritto unicamente al campo spirituale e questa è
l’interpretazione esatta da dare a questo problema.
La
nostra è un’associazione che si regge unicamente, per statuto, con i contributi
volontari degli associati, per cui sarebbe per le meno improprio fissare e
pretendere contribuzioni periodiche da un certo tipo di soci, limitando inoltre
la possibilità dì una utilizzazione solo agli stessi. Caro fratello, noi non
potremo istituire nell’ambito del nostro Centro manco una sezione di mutuo
soccorso spirituale, perché la nostra azione non deve tendere solo alla cura
dei rapporti fra confratelli, ma dobbiamo portare la nostra opera ovunque se ne
presenti l’occasione, senza badare alla persona che riceve. Il nostro servizio
viene compiuto personalmente e pensiamo che nessuno di noi rinuncerebbe
all’intima soddisfazione che promana da questo nostro impegno verso gli altri.
Affidare
al Centro questo compito sarebbe come rinunciare a un nostro diritto e a una
nostra prerogativa. Non possiamo, d’altronde, sostituirci alle istituzioni
create dallo Stato per i propri fini sociali. Sai bene, comunque, che alcuni
nostri membri responsabili dell’andamento del nostro Centro sono i primi a
intervenire a titolo personale - quando necessita il loro contributo. Sappiamo
anche che tu sei fra i più attivi quando occorre un servizio per chi soffre e
ha bisogno.
E
allora lasciamo le cose come stanno e non attribuiamo al nostro Centro compiti
che non gli competono e, quando occorresse, se l’opera del singolo non bastasse
per condurre a buon fine un servizio, uniamoci in due, tre, quanti occorrono,
ma prendiamoci la gioia di una buona azione compiuta personalmente da noi.
G. LB. Q. – Palermo:
O
Sono l’ultima arrivata alla nostra meravigliosa associazione
(in ordine di tempo... e di tutte) e non avendo avuto ancora la possibilità di
conoscere e approfondire tutta la dottrina, nei vari dettagli e implicazioni
pratiche, mi trovo, qualche volta, in difficoltà. Mi vorrete, pertanto,
compatire se vi porrò delle domande in genere.
Per esempio questa: come
dobbiamo comportarci con alcune specie animali e con certi insetti ritenuti
nocivi. A parte il fatto che la scienza moderna ha già scoperto che molti di
essi, una volta combattuti dall’uomo, si sono rivelati utilissimi per
l’equilibrio ecologico del nostro pianeta, essi sono delle creature in
evoluzione, la cui vita va rispettata. Tuttavia, vi sono alcune specie, come i
topi, gli scarafaggi, le mosche, le zanzare, ecc., che non solo sembra non
rivestano alcuna importanza dal punto di vista ecologico, ma sono certamente
nocivi perché apportatori di contagi agli altri animali e all’uomo. Hanno
quindi una funzione distruttiva.
Dal nostro punto di vista
piacerebbe pensarli come esseri ritardatari, destinati all’estinzione. Ma ciò
non è affatto vero, visto che si riproducono vertiginosamente e tendono, anzi,
a conquistare la terra.
E allora? Cosa dobbiamo
pensarne? Come dobbiamo agire nei loro riguardi?
Max
Heindel ha toccato l’argomento nella Cosmogonia a pag. 162. Potresti comunque
trovare altri elementi consultando il I° vol. (dom. n° 164 e segg.) dell’opera
di Max Heindel “La
Filosofia Rosacroce in Domande/Risposte”.
* * *
La
Sez. Astrologica
risponde alla domanda posta da Romolo Poggi di Roma riportata sul bollettino n°
2 come segue:
É
diritto, e dovrebbe essere dovere, di ogni studente della nostra associazione
quello di intraprendere e approfondire quanto più possibile lo studio
dell’Astrologia. Non soltanto per poter arrecare aiuto agli altri - cosa
principale - ma anche per usufruire personalmente della conoscenza acquistata.
Il
motto ermetico è: “Conosci te stesso”; e uno dei sentieri che facilitano questa
ricerca di se stessi è proprie lo studio dell’Astrologia. Chiarisco: non il
lavoro già bell’e fatto di una mappa celeste e della relativa lettura, ma lo
studio che occorre compiere per giungere a questo, gradino per gradino, con
tutti i problemi di comprensione e di interpretazione che comporta,
costringendo alla concentrazione e allenando la mente all’astrazione.
Ogni
studente rosacrociano deve per suo conto imparare a costruire il proprio tema
astrologico e a leggerlo; e deve imparare da solo - nella ricerca di se
stesso che compie attraverso lo studio astrologico - a conoscere le proprie
carenze e a dominare, per quanto possibile, le influenze planetarie con la
propria volontà. Non si può demandare questo lavoro ad altri: non avrebbe alcun
senso.
L’associazione
Rosacrociana può, a volte, intervenire con consigli per quanto riguarda la
salute, dietro espressa richiesta e in casi di effettiva necessità, quando cioè
ritiene che il movente, anche secondario, di tali richieste ,non sia la
semplice “curiosità”.
ELENCO OPERE DI MAX HEINDEL
tradotto e ciclostilate nel f.to cm 21x29,7
riservate agli iscritti al Centro A.R.C.O.
- La Filosofia Rosacroce
in Domande/Risposte, vol. I°
- La Filosofia Rosacroce
in Domande/Risposte, vol. II°
- Iniziazione Antica e Moderna
- La Trama del Destino
- Massoneria e Cattolicesimo & Lettere
Rosacrociane
- Principi occulti di Salute o Guarigione
- Storia dei Rosacroce
- Lettere agli Studenti
- Astrologia Scientifica Semplificata
- Il Messaggio delle Stelle
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