RIZA
DIZIONARIO ILLUSTRATO DEI
SIMBOLI
DEL MONDO

SOMMARIO
AQUILA 4
ALBERO 5
CAPELLI 6
CONCHIGLIA 7
COPPA 8
CORNA 9
CROCE 10
CUORE 11
DRAGO 12
FUOCO 13
LABIRINTO 14
LUNA 15
MONTAGNA 16
OCCHIO 17
OLIO 18
OSSO 19
PESCE 20
PIETRA 21
ROSA 22
SANGUE 23
SCARABEO 24
SERPENTE 25
SOLE 26
STELLA 27
TORRE 28
TOTEM 29
UNICORNO 30
UOVO 31
UTERO 32
|
I |
simboli, si sa, riposano in un mondo tutto a
parte rispetto a quello del reale e del visibile. Non sembrano sottostare al
mutare dei tempi, non si curano di aderire ai frammenti della realtà. Sfuggono
a ogni spiegazione razionale. Scaturiscono da una sorgente perenne che è il
centro dell’energia vitale del mondo. La loro presenza ci rassicura sul fatto
che le nostre origini sono sempre lì a portata di mano. Nessun progresso
tecnologico, nessuna evoluzione scientifica può mettere da parete la loro presenza. Alcuni simboli pi sono le
pietre miliari dell’immaginario dell’uomo. Basta abbandonare la coscienza al
simbolo dell’uovo cosmico, della fata, della strega, della notte perché si
aprano le porte di un mondo in cui sono iscritte le linee genetiche dei nostri
sogni, della nostra memoria collettiva. Soffermarsi sui nostri simboli arcaici
in un’epoca che ha sempre meno anima e che sembra aver rinunciato ai suoi miti,
è un modo di ritrovare una “traccia”, di riscoprire quel solco che ci unisce al
“tessuto psichico universale” cui appartiene la “trama” della coscienza
dell’universo. Per festeggiare insieme ai nostri lettori il numero 100 di
RIZA, ci è quindi sembrato opportuno realizzare un supplemento dedicato ai
“Simboli del Mondo”.
Raffaele
Morelli
|
|
AQUILA
Uccello sacro a Zeus, immagine
del Sole, dei Fuoco, dell’altezza, l’Aquila rappresenta il simbolo della Luce e
dell’Illuminazione. Per la sua vista penetrante è paragonata all’ “occhio che
vede tutto” e quindi al dio e al re. In quanto “uccello sovrano” rappresenta la
potenza più elevata, la sovranità, il genio, l’eroismo... qualsiasi condizione
trascendente, il simbolo della Coscienza che si innalza, dell’ascesa sociale o
spirituale. Secondo

ALBERO
É
simbolo di vita in continua evoluzione, e di comunicazione tra i tre livelli
del Cosmo: quello sotterraneo (le radici, che scavano e penetrano le
profondità), quello terrestre (il tronco e i rami), quello celeste (la cima che
si protende verso l’alto, verso la luce). Nel caso dell’Uomo è facile, seguendo
questa suddivisione, attribuire le radici all’inconscio, alla nostra parte
notturna e sotterranea, il tronco al nostro piano vegetativo o emotivo, la
chioma alla Coscienza, al mondo del pensiero “illuminato” e raziocinante. Il
culto degli Alberi si ritrova presso svariati popoli ed è legato in genere ai
riti della fecondità e della magia naturale; nelle Tradizioni Ebraica e
Cristiana l’Albero rappresenta invece principalmente la vita dello Spirito.

CAPELLI
Svariati
sono i significati che le diverse culture attribuiscono a questa parte del
corpo. Tra i più comuni ci sono quelli legati alla loro crescita verso l’alto,
che li fa associare alla forza vitale e sessuale, tant’è vero che il
significato del taglio dei Capelli dei sacerdoti di tutte le religioni è
l’espressione di una sorta di evirazione. Un’altra frequente analogia che
interessa i Capelli è quella con i pensieri. Infatti, come i pensieri
“riposano” sulla sommità della psiche, e rappresentano la caratteristica più “alta”
della condizione ana, in stretta relazione con l’attività di coscienza, così
per il corpo le chiome rappresentano l’elemento più elevato del capo, quello a
più diretto contatto col cielo.

CONCHIGLIA

COPPA
Come
tutto ciò che è cavo, che contiene qualcosa, è un simbolo del Femminile. Nella
sua concavità, quasi un grembo materno, si possono mescolare sostanze e forze
maschili e femminili, per congiungersi simbolicamente a dare vita a un nuovo,
terzo elemento, sintesi e superamento delle loro nature originarie.

CORNA
Le
Corna per la loro forma e per la loro forza di penetrazione rappresentano un
principio attivo e maschile e, associate al montone richiamano il Sole e il
potere. Per la loro apertura a forma di lira e di ricettacolo raffigurano un principio
passivo e femminile e, associate al Toro evocano

CROCE
Di
tutti i simboli

CUORE
Il
Cuore ritrova la propria rappresentazione a livello mentale come un vero e
proprio “centro ritmico” dell’affettività e di tutto lo psicosoma. La continua
pulsazione del Cuore, tra il riempirsi e lo svuotarsi, richiama l’oscillazione
vitale tra le polarità, l’attivo e il passivo, il maschile e il femminile, il
giorno e la notte, scandendo il ritmo più profondo di noi stessi, del nostro
“centro”. Nel centro - dice la filosofia orientale - materia e spirito
s’incontrano e si amalgamano; così è per il Cuore che attraverso il piccolo
circolo è a contatto coi polmoni (con l’elemento aereo identificato con lo
spirito) e attraverso la grande circolazione è a contatto con il corpo nel suo
complesso (quindi col biologico, col inondo della materia).

DRAGO
Il
Drago sembra riassumere simbolicamente tutti gli aspetti del regno notturno:
mostro antidiluviano e seminatore di morte, è certo una “creazione della paura”
(C. Durand). Una volta vinto il mostro, l’Eroe conquista l’eterna giovinezza e,
compiuto il viaggio agli inferi, risale dal paese dei morti, dalla prigione
notturna del Mare. Un significato diverso del simbolismo acquatico del Drago è
quello che lo vede legato alla produzione della pioggia e del tuono,
manifestazioni dell’attività celeste. Unendo

FUOCO
Nel
linguaggio popolare, il Fuoco appare spesso, per analogia, in immagini di
passioni e di sentimenti esaltanti o brucianti, specialmente d’amore e di
collera. Ma la fiamma che si leva verso il cielo, emanando luce e calore, è
anche simbolo di spiritualità e di affiato divino. “Purificarsi attraverso il
Fuoco", inoltre, significa passare a un diverso stato di coscienza
lasciando indietro le spoglie dell’esistenza precedente. Questo Fuoco
trasformatore e purificatore, necessario a ogni trasmutazione, si può tradurre,
sul piano somatico, nella febbre, che spesso compare proprio in concomitanza
con situazioni emotive e relazionali di passaggio, quasi a scandire una sorta
di ciclico rinnovamento.

LABIRINTO
Il
Labirinto rappresenta il viaggio necessario al rinnovamento della Coscienza.
Per ottenere questo occorre entrare nel Labirinto e affrontare i suoi meandri,
simboli degli intrighi e degli inganni del inondo delle tenebre. In esso ci si
riscontra con il Mostro dei nostri istinti primordiali e raggiungere il centro
significa morire. Ma dal centro, invertendo la direzione di marcia vi è la
possibilità di rinascere, di tornare nuovamente alla “luce”. Questa è intesa come “coscienza totale” poiché
comprende anche il mondo dell’inconscio. Il Labirinto contiene quindi morte e
rinascita, è il simbolo di trasformazione a un nuovo stato di “luce”.

LUNA
Il
simbolo della Luna si incentra sull’idea del “riflesso” e come tale rappresenta
la possibilità di dare una “forma” all’idea di luce racchiusa nel simbolo
solare. Come una pellicola fotografica che si impressiona,

MONTAGNA
Simbolo
primordiale dell’ “Asse del mondo”, nella Montagna. l’altezza e la verticalità,
che in generale possono riferirsi al principio attivo o maschile, si
identificano con l’idea della possibilità dell’Uomo dell’ascendere interiore.

L’Occhio
è il ponte tra il inondo esterno delle forme e il inondo interno, dove queste
sono depositate come immagini. Con l’Occhio si entra in un rapporto di “luce”
con il Mondo e si conoscono gli oggetti “riempiti” dalla loro quantità di luce.
In tutte le Tradizioni l’Occhio è di natura solare ed è il simbolo della “Luce coscienza”;
con l’Occhio si partecipa alla natura con una Consapevolezza superiore. Quando
l’Uomo si identifica con l’Universo,
l’Occhio destro è il Sole e l’Occhio sinistro è

Nei
riti di unzione l’Olio è il simbolo dello Spirito: l’Olio consacra l’individuo
e gli conferisce autorità, potenza e gloria da parte di Dio. L’Uomo unto è
introdotto nella sfera divina ed è destinato a un servizio straordinario e
sacro. Se deriva dall’olivo, albero considerato nell’antichità uno dei simboli
dell’Asse del mondo e dell’Uomo universale, l’Olio esprime l’idea di purezza e
di fonte di luce come “coscienza” totale: appartiene quindi al simbolismo
solare. Per la sua consistenza è inoltre espressione di unione e di legame e,
per la capacità di fissare e arrestare le influenze esterne, è anche simbolo di
protezione.

OSSO
L’Osso
è l’elemento che “fissa” la forma dell’organismo. In tutte le Tradizioni è il
simbolo della materia che ruba all’energia plasmatrice universale la sua forma
strutturale. L’Osso è il simbolo della materializzazione dell’Energia.
Rappresenta inoltre l’arresto dell’energia, il limite, la “norma che l’energia
si dà” e lo scheletro richiama la realtà materiale umana. In molti popoli è anche simbolo di morte e di rigenerazione della
forma. Dell’animale ucciso si ricompone lo scheletro, ponendolo poi nella
foresta perché da esso possa rinascere.

Dei
tre regni del Cielo, della Terra e dell’Acqua, il Pesce è di quest’ultima il
simbolo. Appartiene al mondo sotterraneo, all’Oceano primordiale da cui
nasceranno tutte le cose. Nella filogenesi è la prima forma riconoscibile
nell’indistinto e nella Tradizione è simbolo dell’inizio della
“manifestazione”. Rappresenta quindi la nascita e per la straordinaria
abbondanza delle sue uova è inoltre espressione di fecondità. Al contrario può
significare il ritorno alle Acque e quindi il passaggio, tramite la morte, a
una nuova vita. Questo è ben presente nel segno zodiacale dei Pesci, ultimo di
dodici, in cui il Pesce inferiore o di sinistra mostra la direzione involutiva,
mentre quello superiore o di destra la direzione evolutiva.

Le
leggi del cambiamento, dell’invecchiamento e della morte non appartengono alla Pietra. Questa è il
simbolo della coesione, della durezza e della durata; l’unità e la forza la
caratterizzano.

E sempre stato tuttavia
riferibile all’idea di ricettacolo, alla “coppa”, e in quanto tale al principio
passivo o femminile.

Il
Sangue è universalmente considerato come il veicolo della vita e delle
emozioni. É il simbolo dell’energia vitale e del principio della generazione.
Per la sua natura acquatica, per essere riferibile al mondo
viscerale-istintuale e quindi dell’inconscio, il Sangue richiama il femminile.
Caldo, rosso, e, circolando nel cervello, responsabile della coscienza è anche
riferibile al principio maschile. Nel Sangue vi è quindi la compresenza
simbolica degli opposti. In tutti i riti è presente il Sangue come l’elemento
corporeo più vicino al simbolo della totalità dell’individuo.

Nel
pensiero egizio lo Scarabeo era un simbolo di rinascita poiché è un animale che
nutre le larve con le proprie feci. Contiene dunque la capacità di trasformare
lo sterco in nutrimento vitale e in questo senso rappresenta la forza di rinnovamento
del l’Universo; è il simbolo della risurrezione dalla morte. Lo Scarabeo è
anche l’immagine del Sole che rinasce da se stesso: così come questo animale
rinasce dalla propria decomposizione. il Sole ritorna ciclicamente dalle ombre
della notte. Lo Scarabeo è il simbolo dell’eterno ritorno.

“Il Serpente è uno dei simboli più importanti
dell’immaginazione umana... La simbologia universale avvalora la tenacia e la
polivalenza del simbolismo ofidico... il Serpente è il triplice simbolo della
trasformazione temporale (infatti cambia pelle restando se stesso, si rigenera
da sé attraverso la muta, sotto forma di Uroboro, il Serpente che si mangia la
coda, è simbolo della ricreazione ciclica dei contrari), della fecondità (in
quanto unione di polarità maschili e femminili), e infine della perennità
ancestrale (vivendo sotto terra, infatti, il Serpente non solo cela lo spirito
dei morti, ma anche possiede i segreti della morte e del tempo).” (C. Durand)

Il
Sole è la sorgente della luce, del calore e della vita. I suoi raggi rendono
manifeste le cose ed è quindi la “madre” delle forme. Il Sole, come cuore del
cielo è simbolo della Conoscenza Universale e, nelle Tradizioni, gli Eroi
venivano identificati con esso. In molti popoli è una manifestazione della
divinità, che, come principio attivo e Maschile, come fuoco vitale, feconda il
mondo. Per gli alchimisti, nella materia vi è nascosto il Sole-nero, simbolo
della materia primordiale che dopo un lungo viaggio di trasformazione può
manifestarsi in oro-luce-coscienza. Con


Nell’idea
di “elevazione” della Torre gli alchimisti esprimevano la metamorfosi della
materia, intesa come trasformazione ed evoluzione. Questa rappresenta fin
dall’antichità il tentativo dell’uomo di ascendere al “Soggiorno degli dei” con
un artificio. Nella Tradizione,

Il significato di Totem
è: potenza tutelare che appartiene a un singolo individuo.
É il guardiano personale
che nei riti iniziatici primitivi di passaggio dall’adolescenza all’età adulta,
si rivela all’individuo con una visione.
In genere è o un animale
o una pianta con cui l’iniziato instaura una stretta relazione individuale di
appartenenza o di identificazione.
Può essere anche il
simbolo di un legame di parentela o di adozione con una collettività, ma
comunque in entrambi i casi è protettore e guida.

UNICORNO
La
leggenda narra che fosse abile a sfuggire ai cacciatori e che l’unico modo per toccarlo
e ammansirlo fosse farlo avvicinare da una fanciulla vergine. Per questo
rappresenta la salvaguardia della verginità ma anche, per il suo “fallico”
corno, la fecondità e la sessualità sublimata, la procreazione senza
deflorazione. É simbolo della rivelazione e della penetrazione “fecondante”
della divinità nell’Uomo. Nella Tradizione questo Cavallo Bianco con un corno
sulla fronte esprime anche potenza e, avendo il dono di scoprire le impurità e
i veleni è simbolo di purezza e di giustizia, che sono le virtù regali. Per il
suo potere di divorare il Sole e

L’Uovo
è universalmente considerato come contenente il germe di qualcosa che si
svilupperà e si manifesterà in seguito. I Celti, i Greci, gli Egiziani, i
Fenici, gli Indù, i Cinesi, i Giapponesi fanno tutti risalire la nascita del
mondo a partire da un Uovo. Simbolo di unità e totalità, esso succede in genere
al Caos come principio di organizzazione, dal quale deriveranno tutte le
differenze. A volte, è l’Uomo primordiale o l’Eroe a nascere da un Uovo; spesso
l’Uovo cosmico, nato dalle Acque primordiali, si separa in due metà che danno
poi origine al Cielo e alla Terra. L’Uovo appare in numerosi paesi come simbolo
di rinnovamento della natura, di creazione ciclica, di rinascita.

L’Utero
che è l’organo deputato a formare un nuovo essere vivente è anche l’organo che
più degli altri testimonia inesorabilmente la ciclicità della vita. Esso ogni
28 giorni “crea e distrugge” la sua forma, che è forma creativa. L’Utero, come

Supplemento al numero 100 di Riza
Psicosomatica. Autorizzazione del Tribunale di
Milano n. 190 del 19-4-80. Direttore Responsabile:
Raffaele Morelli.
Edizioni Riza srl; L. Anelli I - 20122
Milano. Fotocomposizione: Fotocompograf Milano. Fotolito: Sebi -
Bresso.
Stampa: Sagdos -Brugherio.
Spedizione abbonamento postale gruppo III.
Pubblicità inferiore 70%.