Nome scientifico: Sanguisorba minor (fam. Rosaceae)
PIMPINELLA
La pimpinella comune o minore (Sanguisorba minor sin. Poterium sanguisorba) è
conosciuta anche come salvastrella, bibinella, erba
stella o meloncello, per il caratteristico sapore
aromatico delle foglie che ricorda vagamente quello del melone.
Già al tempo dei romani questa specie era
conosciuta come Pimpinella e come tale venne
inizialmente classificata anche dai botanici. Successivamente,
ad opera di Linneo, vennero classificate nel genere Pimpinella alcune ombrellifere, tra cui il comune anice verde (P. anisum), e
la salvastrella venne definitivamente inclusa nel genere Sanguisorba. Questo chiarimento
si rese necessario per evitare confusioni, anche perché volgarmente questa
rosacea è conosciuta come pimpinella.
È una pianticella inconfondibile per la forma
delle foglie e anche per gli strani capolini verdognoli sui quali spuntano,
all'apice, gli stimmi piumosi e rossastri dei fiori femminili e, più in basso,
i numerosi stami, lunghi e pendenti. Cresce spontanea.
Questa erba ha proprietà aperitive,
astringenti, emostatiche, antiemorroidali nonché
vulnerarie.
Le foglie tenere si consumano crude in insalata,
oppure servono in cucina per aromatizzare vari piatti.
QUANDO SI RACCOGLIE
A scopo terapeutico si raccoglie l’erba intera,
recidendola al piede nei mesi da aprile fino ad ottobre.
I CONSIGLI
DELL'ERBORISTA
COME SI
PREPARA PER LA CONSERVAZIONE
La radice viene essiccata
al sole e conservata in sacchi di carta o in scatole di cartone.
UN VALIDO
DIURETICO:
versare in un litro di acqua
fredda 4 cucchiai di radice e far bollire lentamente per 15 minuti. Filtrare e
berne una tazza al mattino a digiuno e una alla sera
prima di coricarsi, con aggiunta di miele.
NELLA CURA
DELLA STOMATITE:
in mezzo litro di acqua
fredda versare 2 cucchiai di radice e far bollire per 10 minuti. Filtrare e
fare sciacqui.
CONTRO LA
TONSILLITE:
versare un cucchiaino di radice
in una tazzina da caffè di acqua fredda. Bollire per 5 minuti. Filtrare e bere
a piccoli sorsi durante tutta la giornata.
UNA MASCHERA
DECONGESTIONANTE:
versare in una tazza da tè di
latte caldo 2 cucchiai di radice e far bollire lentamente per 10 minuti.
Filtrare, aggiungere 2 cucchiai di avena in polvere e
mescolare bene. Stendere sul viso pulito e lasciare 15 minuti. Sciacquare
accuratamente con acqua tiepida.
PER UNA
DIGESTIONE DIFFICILE:
versare un cucchiaio di radice in
un quarto di litro di acqua fredda e far bollire per 5 minuti. Filtrare,
addolcire con miele e bere subito dopo i pasti. È molto utile anche masticare
un pezzetto di radice a fine pasto.
CONTRO
L'INFIAMMAZIONE DEGLI OCCHI:
in un quarto di litro di
acqua fredda versare un cucchiaino di radice e far bollire per 10 minuti. Filtrare e fare impacchi con compresse di cotone imbevuto,
lasciandole sugli occhi.
COME SI
COLTIVA
La pimpinella comune, o sanguisorba,
è una pianta facile da coltivare, particolarmente adatta a formare bordure in
posizione soleggiata o parzialmente ombreggiata. Si pianta in primavera o in
autunno, in qualsiasi terreno umido, anche vicino a corsi d'acqua; nel periodo
di crescita vegetativa, necessita di abbondanti
annaffiature e di qualche concimazione con fertilizzanti liquidi completi. Al momento dell'impianto, rispettate fra una pianta e l’altra una distanza
di mezzo metro circa, sistemando già i tutori che ne sosterranno la vegetazione.
A fine autunno, tagliate i fusti alla base per favorire la
vegetazione nell'anno successivo. La pimpinella si può seminare
all'inizio della primavera in cassone freddo, quando le piantine si possono
maneggiare, si ripicchettano in vassoi e si mettono a
dimora l’autunno o la primavera successivi. Sempre in primavera, avendo a
disposizione piante già adulte, si possono dividere i cespi più folti
(ripiantandoli immediatamente) per ottenere nuove piante.